“La Napoli di Mio Padre”; una conversazione con #AlessiaBottone, tra ricordi, origini e “napoletanità”

Alessia Bottone è regista, sceneggiatrice e giornalista laureata in Istituzioni e Politiche per i diritti Umani e la Pace con una tesi sulle migrazioni. Nel 2017 consegue il master in sceneggiatura presso l’università di Padova. E’ regista e sceneggiatrice di Violenza invisibile, Ritratti in  controluce e Ieri come oggi, pubblica Amore ai tempi dello stage con Galassia Arte 2013 e nel 2017 con Feltrinelli Papà mi presti i soldi che devo lavorare?. Da giornalista ha ricevuto il “Premio Giornalistico Claudia Ballo” per la sua inchiesta Pfas, il “Premio Alessandra Bisceglia” per la

SPECIALE 71ma #BERLINALE – sessione 1/5 marzo 2021 #15 (DAY 4): Any Day Now di Hamy Ramezan – la recensione della redazione

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido - Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima alla Berlinale 2021 – sezione Generation – Any Day Now è l’ultimo lungometraggio del regista Hamy Ramezan. Any Day Now è un film toccante, duro nella sua semplicità, che racconta una storia difficile da digerire. Una storia di ansia e di disillusione, di speranze infrante e vite segnate. La storia di una famiglia di rifugiati a cui viene respinta la richiesta di asilo politico. Il film si concentra su un

SPECIALE 71ma #BERLINALE – sessione 1/5 marzo 2021 # 12 (DAY 3): – From the Wild Sea, di Robin Petré – la recensione della redazione

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima alla Berlinale 2021 – sezione Generation – From the Wild Sea è l’ultimo lungometraggio di Robin Petré From the Wild Sea è un documentario impegnativo che mette lo spettatore di fronte alle proprie responsabilità. Robin Petré, osservando il lavoro di alcuni volontari che in vari punti d’Europa passano le giornate a salvare la fauna ittica, punta – legittimamente – il dito contro ciascuno di noi. Ogni nostra azione, ogni

SPECIALE 71ma #BERLINALE – sessione 1/5 marzo 2021 # 9 (DAY 2): Une Escuela En Cerro Hueso di Betania Cappato – la recensione della redazione

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima alla Berlinale 2021 – sezione Generation – Une Escuela En Cerro Hueso è l’ultimo lungometraggio di Betania Cappato Una Escuela En Cerro Hueso è un film che parte dalla biografia della stessa regista. Al fratello della Cappato, infatti, era stato diagnosticato un disturbo dello spettro autistico e, a causa di ciò, era stato rifiutato da ben 17 scuole. Solo una piccola scuola di un villaggio rurale aveva accettato l’iscrizione

SPECIALE 71ma #BERLINALE – sessione 1/5 marzo 2021 # 8 (DAY 2): Last Days at Sea di Venice Atienza – la recensione della redazione

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima alla Berlinale 2021 – sezione Generation – Last Days at Sea LetzteTageam Meer è l’ultimo lungometraggio di Venice Atienza Contatto. Contatto con gli altri, con la natura, con se stessi...questo è il filo che lega tutto il film, che altro non è che una macchina da presa puntata sul volto di Rayboy, un ragazzo filippino che a breve lascerà il proprio villaggio, Karihatag, dove non vi sono licei, per andare

THE SECRET – Le verità nascoste: la recensione di Maria Vittoria Battaglia

Quando la memoria non riesce a dimenticare -  un thriller da capogiro È arrivato nelle sale italiane dal 15 ottobre, distribuito da Vision Distribution e Cloud 9 Film, THE SECRET - Le verità nascoste, diretto da Yuval Adler con Noomi Rapace, Joel Kinnaman, Chris Messina, Amy Seimetz. Purtroppo il nuovo DCPM a contrasto del COVID19 ne ha interrotto la fruibiltà in sala. Un fischio. Così inizia la storia che Yuval Adler vuole raccontarci e noi ci ritroviamo subito nell'America degli anni '60, magistralmente rappresentata con colori pastello e luci morbide e calde. Un fischio

SPECIALE #ROMAFF15 #8 – 15/25 OTTOBRE 2020: (DAY 4) Fortuna di Nicolangelo Gelormini – la recensione di Maria Vittoria

(da Roma Luigi Noera con la gentile collaborazione di Maria Vittoria Battaglia - Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Fondazione Cinema per Roma) Narrazione delicata di un caso di violenza su una bambina Ricordo esattamente il 2014 quando i telegiornali passarono la notizia della morte di Fortuna Loffredo a Parco Verde, Caivano, e ricordo lo sgomento dei giorni successi quando, con il proseguire delle indagini, fummo tutti messi a conoscenza delle circostanze di questo decesso. Fortuna, 6 anni appena, morta dopo essere precipitata dal settimo piano, probabilmente nel tentativo di

Paradise una nuova vita di Davide Del Degan: la recensione di Maria Vittoria Battaglia

Un'esilarante lezione di giustizia e umanità. PARADISE una nuova vita di DAVIDE DEL DEGAN è una coproduzione Italia – Slovenia, prodotto da PILGRIM e A ATALANTA con RAI CINEMA, distribuito daFandango Distribuzione e nei cinema dall’8 ottobre Calogero (Vincenzo Nemolato), testimone di omicidio, viene inserito nel programma di protezione testimoni e trasferito dalla Sicilia a Sauris, un piccolo paese al confine tra Friuli-Venezia Giulia e Slovenia. Qui, per una serie di motivi, si troverà di nuovo vis a vis con lo stesso omicida, con cui, dopo un inizio a dir poco travagliato,

ROUBAIX, UNE LUMIERE di ARNAUD DESPLECHIN: la recensione di Maria Vittoria Battaglia

Thriller incompiuto che mette a nudo l’umanità dei criminali di una Francia desolata Esce il 1 ottobre, distribuito da No.Mad Entertainment, ROUBAIX, UNE LUMIÈRE, film di Arnaud Desplechin in Concorso a Cannes 2019 e presentato in anteprima ai RENDEZ-VOUS di Roma. Il film è stato designato Film della Critica dal Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani – SNCCI con la seguente motivazione: “Un commissario esperto e compassionevole. Due donne amanti e forse assassine. Una città, Roubaix, estremo nord della Francia, terra desolata e impoverita, filmata con toni lividi e notturni. Un polar

Greenland, di Ric Roman Waugh: la recensione di Maria Vittoria Battaglia

L’ultima catastrofe che si abbatte sul Pianeta Terra mette a nudo l’empatia umana che si basa sulla speranza GREENLAND un film di RIC ROMAN WAUGH con GERARD BUTLER e MORENA BACCARIN DAL 1° OTTOBRE AL CINEMA distribuito da  UNIVERSAL PICTURES e LUCKY RED in associazione con 3 MARYS ENTERTAINMEN Greenland è una storia che ormai abbiamo già sentito: vi è una qualche catastrofe naturale - in questo caso la collisione di una cometa, Clarke - che porta alla fine del mondo e/o all'estinzione del genere umano. E vi è, di fronte a

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