Le nomination per il Premio Franz Grabner 2022

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A nome del consiglio di amministrazione della Fondazione Franz Grabner, la Diagonale è lieta di annunciare le nomination per il Premio Franz Grabner 2022.   Nominati nella categoria Documentario Cinematografico: - Weiyena – Ein Heimatfilm di Weina Zhao e Judith Benedikt (AT 2020). - Wood - Der geraubte Wald di Ebba Sinzinger, Michaela Kirst e Monica Lăzurean-Gorgan (AT/DE/RO 2020) - Marko Feingold - A Jewish Life di Christian Krönes, Florian Weigensamer, Christian Kermer e Roland Schrotthofer (AT 2021).   Nominati nella categoria Documentario Televisivo: - Erich Fried - Dichter im Porzellanladen di Danielle Proskar (AT 2021) - Aller Anfang

A Branko Samarovski il Großer Diagonale-Schauspielpreis 2022 della Diagonale

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Nell'ambito dell'apertura del festival il 5 aprile, la Diagonale'22 assegnerà per la quindicesima volta il Großer Diagonale-Schauspielpreis 2022 per i servizi alla cultura cinematografica austriaca. La Diagonale è lieta di annunciare che il premio di quest'anno va a Branko Samarovski. L'attore di teatro, cinema e televisione riceverà il premio – un’opera d'arte di Constantin Luser - a Graz di persona.   "Incredibilmente, già dalla fine degli anni '60, Branko Samarovski ha dimostrato una straordinaria versatilità non solo in teatro, ma anche come attore caratterista nel cinema e nella televisione. Ama creare personaggi

Diagonale’22 – La sezione “In Referenz” dedicata a Kurdwin Ayub, Friederike Pezold, Michael Haneke…

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Fonte: comunicato stampa. Con la sezione In Referenz, la Diagonale intreccia, trasmette ed espande i punti focali intorno al programma del festival. In riferimento al concorso cinematografico di quest'anno, la Diagonale'22 presenta opere prime di Friederike Pezold e Kurdwin Ayub: due film ciascuno completano le opere attuali Revolution der Augen (Friederike Pezold, AT 2022) e il film di apertura Sonne (Kurdwin Ayub, AT 2022) e offrono così l'opportunità di conoscere o riscoprire due talenti straordinari del cinema austriaco. In occasione dell'ottantesimo compleanno del pluripremiato regista e sceneggiatore Michael Haneke, l’edizione 2022 presenta

Le retrospettive della Diagonale’22: RAUSCH e COME AND SHOOT IN THALIWOOD

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Come pensa, mette in scena, negozia e tematizza l'ebbrezza il cinema? Al cinema austriaco - forse all'Austria stessa - non si può non riconoscere una propensione all'ebbrezza. In un'epoca in cui la fuga inebriante dalle imposizioni della vita quotidiana, compresi i suoi alti e bassi, non è mai del tutto accettata, uno sguardo al cinema narcotico è più che mai utile. A causa della pandemia, l'intossicazione diventa un palcoscenico politico, la sua gestione personale e sociale una decisione fondamentale. Tra il 6 e il 10 aprile, la sezione Rausch a

SPECIALE 72ma #BERLINALE – 10/20 febbraio 2022 #10 (DAY 7): Somewhere over the Chemtrails di Adam Koloman Rybanský

Il ritratto ceco sulla paura dell’altro - Somewhere over the Chemtrails - la recensione di Marina (da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2020, all’interno della sezione Panorama, Somewhere over the Chemtrails è l’opera prima del giovane regista ceco Adam Koloman Rybanský. Standa è un uomo pacifico e di buon cuore che lavora come pompiere in un piccolo villaggio. Egli vive insieme a sua moglie e sta per diventare padre. La sua unica preoccupazione

SPECIALE 72ma #BERLINALE – 10/20 febbraio 2022 #9 (DAY 7): Concerned Citizen di Idan Haguel

Il film israeliano sull’accoglienza - Concerned Citizen – la recensione di Marina (da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2020, all’interno della sezione Panorama, Concerned Citizen è il secondo lungometraggio diretto dal regista israeliano Idan Haguel. Ben è un giovane architetto urbanistico che vive a Tel Aviv insieme al suo compagno Raz, con il quale vorrebbe avere un bambino tramite una madre surrogata. Dopo aver piantato un albero di fronte casa sua, l’uomo si

SPECIALE 72ma #BERLINALE – 10/20 febbraio 2022 #7 (DAY 6): The City and the City di C. Passalis e S.Tzoumerkas

Il film greco sulla shoah in Grecia - The City and the City – la recensione di Marina (da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima alla Berlinale 2020, all’interno della sezione Encounters, The City and the City, diretto dai registi Christos Passalis e Syllas Tzoumerkas, racconta il massacro nei confronti della comunità ebraica di Salonicco, che ha avuto luogo dall’inverno del 1943. Non una, ma tante storie si intrecciano in una serie di livelli spazio-temporali. Alcune persone

SPECIALE 72ma #BERLINALE – 10/20 febbraio 2022 #5 (DAY 4): Brother in every Inch di Alexander Zolotukhin

Il film russo sulla fratellanza - Brother in every Inch – la recensione di Marina (da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in anteprima mondiale alla Berlinale 2022, all’interno della sezione Encounters, Brother in every Inch è l’opera prima del giovane regista russo Alexander Zolotukhin. La storia qui messa in scena è quella di due fratelli gemelli, Mitya e Andrey (impersonati da Sergey e Nikolay Zhuravlev), che vengono addestrati per diventare piloti militari. Pur essendo identici nell’aspetto, i due

“Sonne” di Kurdwin Ayub aprirà la Diagonale 2022

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La Diagonale è lieta di annunciare che il festival del cinema austriaco si aprirà martedì 5 aprile con il lungometraggio Sonne (AT 2022) di Kurdwin Ayub. Dopo la sua anteprima alla Berlinale nella sezione Encounters, il film, prodotto dalla Ulrich Seidl Filmproduktion, sarà proiettato sullo schermo temporaneamente più grande del paese - nella Helmut List Halle - in anteprima austriaca. Sonne di Kurdwin Ayub è un film senza precedenti nella sua generazione, urgente nella forma e nel contenuto, la decostruzione ironica di ogni autenticità. Contemporaneamente alla proiezione di apertura a Graz

“La Napoli di Mio Padre”; una conversazione con #AlessiaBottone, tra ricordi, origini e “napoletanità”

Alessia Bottone è regista, sceneggiatrice e giornalista laureata in Istituzioni e Politiche per i diritti Umani e la Pace con una tesi sulle migrazioni. Nel 2017 consegue il master in sceneggiatura presso l’università di Padova. E’ regista e sceneggiatrice di Violenza invisibile, Ritratti in  controluce e Ieri come oggi, pubblica Amore ai tempi dello stage con Galassia Arte 2013 e nel 2017 con Feltrinelli Papà mi presti i soldi che devo lavorare?. Da giornalista ha ricevuto il “Premio Giornalistico Claudia Ballo” per la sua inchiesta Pfas, il “Premio Alessandra Bisceglia” per la

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