Non un Addio, ma un Grazie a #GIORGIOGOSETTI

Tutto il Cinema italiano omaggia #GIORGIOGOSETTI scomparso immaturamente

Le Esequie di GIORGIO GOSETTI, giornalista, critico cinematografico, ma soprattutto anima pulsante delle Giornate degli Autori (sezione autonoma della Mostra di Venezia dopo aver per tanti anni promulgato la stessa) hanno visto la partecipazione nella Chiesa dedicata a Santa Teresa in Corso d’Italia in Roma la partecipazione di migliaia di amici, colleghi o semplici conoscenti come noi.

Registi come Dario Argento e Marco Bellocchio, Gianfranco Pannone e Costanza Quartiglio e tanti altri (scusate se non sono menzionati tutti) hanno partecipato all’estremo saluto terreno.

Ma anche tantissimi giornalisti come Michele Anselmi, Fulvia Caprara, Francesco Gallo, Maurizio Di Rienzo e Anna Maria Pasetti e le nuove leve come Chiara Nicoletti.

Tutte le rappresentanze delle due Associazioni di giornalisti italiani Pedro Armocida, Laura delli Colli e Cristiana Paterno erano presenti all’omaggio.

Ed ancora i rappresentati dei Festival di ieri  Roberto Cicutto e d’oltre Oceano Antonio Monda e di oggi Fabia Bettini con Gianluca Giannelli, i rappresentanti dell’Industria cinematografica Giampaolo Letta e  Andrea Occhipinti.

Ovviamente anche Anica, Anec, 100 Autori insieme a tutte le altre sigle del variegato mondo del Cinema Italiano in massa hanno partecipato.

L’assemblea ha reso omaggio ad una persona semplice, ferma nelle sue idee e gioiosa come tutti lo hanno ricordato durante la celebrazione.

(ndr: abbiamo menzionato chi abbiamo incrociato con gli occhi lucidi ma speranzosi di proseguire su quanto ci ha consegnato nella sua vita Giorgio Gosetti e ci scusino quindi chi non è stato menzionato in questo articolo).

Vogliamo ricordare di lui, scomparso improvvisamente e prematuramente, quelli che sono stati i talenti che il celebrante prima e gli amici e i familiari hanno rimarcato ossia la sua gioiosità e sorriso.

Giorgio Gosetti fino all’ultimo non si è risparmiato per la promozione della settima Arte: basti ricordare la presentazione la sera prima della sua scomparsa al cinema Farnese di un film doc Dom  sulla guerra nella ex Jugoslavia quasi volesse essere un grido all’orrore della guerra che incombe sul Mondo intero.

Quello che rimane adesso ai suoi tanti amici e conoscitori è il suo fare amichevole con tutti che è insegnamento per tutti.

Quindi GRAZIE per i molteplici doni che abbiamo ricevuto, magari inconsapevolmente, tramite la sua Vita.

Ancora GRAZIE caro #GIORGIOGOSETTI per aver servito il tuo prossimo. 

Ci mancherai ma questa è una spinta in più a seguire le tue orme e quindi non un addio ma un grazie.

Vogliamo immaginarti che vai incontro all’Infinito sulla tua immancabile bicicletta.

Al termine alleghiamo quanto l’SNCCI (Sindacato Nazionale Critici Cinematografici Italiani) e la SIC (Settimana Internazionale della Critica) di cui siamo soci ha scritto di lui:

“È difficile pensare al mondo dei festival, delle rassegne, delle conversazioni, dei dibattiti, della formazione, della saggistica, del giornalismo e della critica cinematografica italiani senza Giorgio Gosetti. Che di tutto questo è stato uno degli interpreti più brillanti da oltre 40 anni. Nativo di Venezia nel 1956 si è spento stamattina all’alba (6 febbraio 2026 – ndr) , dopo aver compiuto, il 6 febbraio, 70 anni. Dotato di cultura alta, appassionata ed eclettica, intelligenza folgorante e capacità organizzativa di rara versatilità, Gosetti è stato inventore di modelli festivalieri, a partire dai primi passi compiuti nella sua città dove lavorò alla Mostra del Cinema in qualità di vicedirettore e responsabile di alcune attività permanenti. Seguirono la creazione del Noir in Festival in cui il “genere” divenne luogo di riflessione e contaminazioni, l’ideazione delle Giornate degli Autori – Venice Days sul modello della Quinzaine des Réalisateurs di Cannes, il contributo alla nascita della Festa del Cinema di Roma e la direzione, durata anni, della Casa del Cinema a Villa Borghese. Gosetti ha svolto anche ruoli istituzionali di politica culturale attraverso la presidenza dell’AFIC e la direzione di Italia Cinema, senza tuttavia mai accantonare la scrittura e l’insegnamento, così come il giornalismo attraverso l’ANSA.

Era appassionato e appassionante, contagioso nel suo amore onnicomprensivo per l’arte cinematografica, sensibile, cordiale e gentile con chiunque. Per un periodo è stato membro della nostra Associazione, le cui socie e soci oggi lo ricordano con affetto e stima e, unitamente al team della Settimana Internazionale della Critica, si stringono alla famiglia.”

In ultimo ricordiamo che anche il Magazine SCREEN lo ha ricordato con affetto (articolo Screen) e per noi è un vanto.

Le immagini sono tratte dal sito ufficiale delle #GdA (Giornate degli Autori)

La Redazione di RdC

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