#BERLINALE 76 12/22 February 2026 SPECIAL #16 (DAY 6)

Marina's Focus of the Day from Marlene-Dietrich-Platz

(from the #Berlinale Luigi Noera with the extraordinary participation of Carla Cucchiarelli and the kind collaboration of Marina Pavido, and Eleonora Ono of the editorial staff Ground floor – Photos are published courtesy of #BERLINALE)

Un rapporto matrimoniale apparentemente felice e armonioso viene messo in discussione da un evento inaspettato

COMPETITION

Meine Frau weint (My Wife Cries) of | con Vladimir Vulević, Agathe Bonitzer, Birte Schnöink, Pauline Rebmann, Clara Gostynski – D / F 2026 | WP

The plot: Una normale giornata di lavoro in un cantiere edile. Thomas, gruista quarantenne, riceve una chiamata dalla moglie Carla: deve andarla a prendere all’ospedale. Once there, la trova in lacrime e scopre che ha avuto un incidente d’auto. Carla gli racconta del suo compagno di ballo David, con cui stava andando a vedere una casa in campagna e che è morto nell’incidente. Cerca di raccontare tutto al marito apertamente e onestamente, ma Thomas si chiude sempre più in se stesso. Semplicemente non si capiscono. Un film sulla sfida della vita e sulla ricerca di un linguaggio comune.

Review: Presentato in concorso alla 76° edizione del Festival di Berlino, My Wife Cries è l’ultimo lungometraggio della regista tedesca Angela Schanelec.

The story staged, therefore, è quella di Thomas (Vladimir Vulević), operaio in un cantiere edile, che un giorno, mentre è a lavoro, riceve una telefonata da sua moglie Carla (Agathe Bonitzer): egli dovrà andarla a prendere in ospedale, perché la donna ha appena avuto un incidente stradale, che ha provocato la morte del suo amico David. La donna è immediatamente sincera con suo marito, gli racconta del suo legame intenso ma platonico con David, gli parla dei suoi sentimenti e delle sue paure. Thomas, But, its part, non sembra realmente comprenderla e, dopo un forte e finirà irrimediabilmente per chiudersi sempre di più.

In My Wife Cries, therefore, un rapporto matrimoniale apparentemente felice e armonioso viene messo in discussione da un evento inaspettato. Parallelamente alla storia tra Thomas e Carla, Furthermore, assistiamo alle vicende di loro amici e colleghi, e vediamo come tutti loro, ognuno a modo proprio, fatichino a trovare un necessario punto d’incontro.

In My Wife Cries, so, nel rendere i dialoghi protagonisti assoluti, Angela Schanelec ha optato per frequenti inquadrature a camera fissa (fatta eccezione per i momenti in cui i protagonisti camminano per strada), con una quasi totale assenza di musiche (fatta eccezione per musiche prettamente diegetiche) e performance attoriali che seguono in tutto e per tutto i canoni dello straniamento brechtiano. Con My Wife Cries, Angela Schanelec ha, therefore, rivelato una grande sensibilità e una grande conoscenza dell’animo umano. Vedremo nei prossimi giorni cosa ne pensa la giuria di questo ricco concorso berlinese.

marina fears

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