Da Piazza Grande il Focus sui Palmares: TABI TO HIBI (TWO SEASONS, TWO STRANGERS) di Sho Miyake, Giappone vince, insieme a Abbas Fahdel per TALES OF THE WOUNDED LAND
(da Locarno Luigi Noera – Le foto sono pubblicate per gentile concessione del Festival di #LOCARNOFF)
Il palmarès del 78° Locarno Film Festival ha incoronato TABI TO HIBI (TWO SEASONS, TWO STRANGERS) di Sho Miyake. Inoltre, al Concorso Internazionale, WHITE SNAIL di Elsa Kremser e Levin Peter, Austria/Germania ha vinto il Premio Speciale della Giuria, mentre il Pardo per la Migliore Regia è andato a Abbas Fahdel per TALES OF THE WOUNDED LAND, Libano.
Cronaca intima della guerra che per un anno e mezzo ha sconvolto il Libano, il film cattura la vita quotidiana delle vittime della furia bellica. Attraverso le voci di amici, parenti e vicini testimonia la perdita, la migrazione e i fragili sforzi per guarire, ricostruire e conservare la dignità nel dopo-distruzione.
“Il mio film nasce dal bisogno di raccontare una guerra che ha distrutto le nostre case e le nostre vite e di mostrare che, nonostante tutto, anche tra le rovine continuano a fiorire umanità e resilienza.”
Abbas Fahdel
I due Premi per la Migliore Interpretazione sono stati assegnati rispettivamente a .

Peter
a Manuela Martelli e Ana Marija Veselčić per BOG NEĆE POMOĆI (GOD WILL NOT HELP) di Hana Jušić, e a Marya Imbro e Mikhail Senkov per WHITE SNAIL di Elsa Kremser e Levin Peter, Austria/Germania
Inoltre è stata assegnata la Menzione Speciale a DRY LEAF di Alexandre Koberidze, Germania/Georgia
Il Pardo d’Oro del Concorso Cineasti del Presente è stato invece assegnato a TÓC, GIẤY VÀ NƯỚC… (HAIR, PAPER, WATER…) di Nicolas Graux e Trương Minh Quý, Belgio/Francia/Vietnam.
Giona A. Nazzaro, Direttore artistico del Locarno Film Festival ha commentato: “ Un’edizione coronata da successi che vanno al di là di ogni aspettativa. La 78esima edizione del Festival ha celebrato il potere senza tempo del cinema e la sua capacità di riunire comunità diverse provenienti da tutto il mondo sotto il segno della pace. Siamo grati a tutti i registi che hanno scelto di condividere le loro opere con il pubblico del Festival. Questo ci ha permesso di realizzare un’edizione proiettata in avanti, con lo sguardo fermamente rivolto al futuro. Siamo certi che queste opere resisteranno alla prova del tempo e saranno fonte di ispirazione e di guida per i giovani talenti che hanno appena iniziato a immaginare i film che realizzeranno domani. Mettere in piedi un festival è come costruire un domani migliore. Un film alla volta .”
Ma andiamo nel dettaglio dei Premi assegnati:
Pardo d’Oro – Grand Premio del Festival e della città di Locarno a TABI TO HIBI (TWO SEASONS, TWO STRANGERS) di Sho Miyake, Giappone
Nagisa e Natsuo si incontrano d’estate in riva al mare. Tra goffi balbettii e qualche passo nell’oceano sferzato dalla pioggia, si riflettono l’una nello sguardo assente dell’altro. D’inverno, in un paese innevato, la sceneggiatrice Li alloggia nella pensione gestita da Benzo: benché a parole si intendano poco, partono insieme per un’avventura inaspettata.
“Bisogna viaggiare e fare film per rompere la routine e i discorsi prevedibili, per osservare il mondo da stranieri. Le parole ci guidano, ma ci ottundono anche i sensi. Immagini e movimento ci aprono all’incontro con gli altri e con noi stessi, ci risvegliano a un mondo ancora innominato e carico di meraviglia.”
Sho Miyake
Premio Speciale della Giuria CINÉ+ a GIOIA MIA di Margherita Spampinato, Italia

Un bambino e una donna anziana costretti a passare un’estate insieme. Lo scontro tra modernità e passato, tra velocità e lentezza. Un’estate piena di paure e di scoperte, ma anche di avventure, traguardi e perdite, un’estate dopo la quale niente sarà più come prima.
“Due mondi lontani, un bambino e una donna anziana costretti a passare l’estate insieme. Lo scontro tra velocità e lentezza, iperconnessione e assenza di tecnologia, fa nascere un legame profondo di cui entrambi non sapevano di avere bisogno.”
Pardo per la migliore interpretazione ad Aurora Quattrocchi per GIOIA MIA

Margherita Spampinato
Premio ecumenico Membri della Giuria Melanie Pollmeier, Presidente di giuria (Svizzera) Ileana Bîrsan (Romania) Philippe Cabrol (Francia) Roland Kauffmann (Francia) La Giuria ecumenica ha deciso di assegnare il suo Premio alla o al regista del valore di CHF 10’000 CHF, offerto dalle Chiese riformate e dalla Chiesa cattolica in Svizzera, a: SOLOMAMMA di Janicke Askevold, Norvegia/Lettonia/Lituania/Danimarca/Finlandia Menzione Speciale LE LAC di Fabrice Aragno, Svizzera Premio FIPRESCI (Federazione internazionale della stampa cinematografica) Membri della Giuria Britt Sørensen, Presidente di giuria (Norvegia) Alonso Aguilar Candanedo (Costa Rica) Alessandro Amato (Italia) Savina Petkova (Bulgaria) Sabrina Schwob (Svizzera) La Federazione internazionale della stampa cinematografica ha deciso di assegnare il Premio della Critica Internazionale (Premio FIPRESCI) a: DRY LEAF di Alexandre Koberidze, Germania/Georgia Europa Cinemas Label Membri della Giuria Yuliia Antypova, Ucraina Catherine Lemaire, Belgio Roxanne Sayegh, Canada Verena von Stackelberg, Germania La Giuria ha deciso di assegnare il Premio Europa Cinemas Label, volto a incentivare la distribuzione sugli schermi della rete Europa Cinemas di un film europeo scelto tra quelli del Concorso Internazionale e del Concorso Cineasti del Presente, a: WITH HASAN IN GAZA di Kamal Aljafari.
Una riflessione cinematografica sulla memoria, la perdita e il passare del tempo, filmando una Gaza popolata di fantasmi che oggi non esiste più. Tre nastri MiniDV che documentano la vita a Gaza nel 2001 vengono ritrovati dal regista: le immagini che contengono sono ora la testimonianza di un luogo e di un tempo che non esistono più. Quella che era iniziata come la ricerca di un ex compagno di prigionia, un uomo perso nel tempo e nella guerra, porta a un viaggio inaspettato dal nord al sud di Gaza con Hasan, una guida locale il cui destino rimane sconosciuto. La videocamera si muove per le strade e i paesaggi di Gaza, registrando momenti fugaci di vita quotidiana, frammenti di una realtà ormai irreversibilmente alterata.
Premi Semaine de la Critique
Premi Semaine de la Critique Membri della Giuria Stéphane Gobbo (Svizzera) Mala Reinhardt (Germania) Simonetta Sommaruga (Svizzera) La Giuria ha deciso di assegnare i seguenti premi:
Grand Prix Semaine de la Critique – Prix SRG SSR CHF 5’000, conferiti al regista e al produttore del film vincitore, a: ÚTÓIPE CHEILTEACH (CELTIC UTOPIA) di Dennis Harvey e Lars Lovén, Svezia/Irlanda
Marco Zucchi Award CHF 2’000 al documentario più innovativo dal punto di vista estetico-formale, a: NELLA COLONIA PENALE di Gaetano Crivaro, Silvia Perra, Ferruccio Goia e Alberto Diana, Italia
In Sardegna esistono le ultime colonie penali d’Europa. I detenuti lavorano la terra, accudiscono animali e mantengono la struttura. Nella colonia penale esplora luoghi isolati dove libertà e reclusione convivono in un equilibrio paradossale.
Luigi Noera