#SALINADOCFEST XIXma Ed. 15/20 luglio 2025

I Premiati: OLIVER STONE, JEREMY IRONS, LUNETTA SAVINO E TANTI ALTRI in una selezione ristretta di DOC

La XIX edizione del #SalinaDocFest si prepara a celebrare i protagonisti di un cinema che guarda al reale con occhi lucidi e cuore aperto. I premi di quest’anno – oltre ai tre tradizionali premi del concorso (G.B. Palumbo al miglior documentario, Mediafenix al miglior montaggio e Signum del pubblico) – saranno conferiti a personalità che, in modi diversi, hanno saputo dare forma all’immaginario, restituendo senso e profondità a linguaggi, immagini, parole e mestieri.

Premio alla Carriera del Gruppo Arena a Oliver Stone

Ad aprire ufficialmente la XIX edizione sarà il conferimento del Premio alla Carriera del Gruppo Arena a Oliver Stone, figura emblematica del cinema politico contemporaneo e sarà seguita dalla proiezione del film Salvador (1986), introdotto dalla giornalista e scrittrice Silvia Bizio. Il riconoscimento per sottolineare l’impegno di un autore che ha saputo trasformare il cinema in uno strumento di verità, indagine e coraggio civile. La carriera di Stone sarà omaggiata come quella di un cineasta che ha attraversato i capitoli più oscuri della storia americana per illuminarli con la forza della narrazione. Dalla trilogia sul Vietnam ai ritratti politici controversi di JFK, Nixon e Snowden, passando per opere come Natural Born Killers e The Doors, il regista ha messo in scena un cinema “ostinato e furioso”, pronto a sfidare i poteri e a raccontare le zone d’ombra della contemporaneità. Ricevere Stone su un’isola vulcanica nel cuore del Mediterraneo sarà anche un atto simbolico: il segno che il cinema, quando è consapevole, può ancora generare riflessione, memoria e senso critico e lo spunto per ribadire che la verità non è mai visibile in superficie: va cercata, attraversata, conquistata. Proprio come fa il cinema del reale.

Premio Ravesi “Dal Testo allo Schermo” ad Ascanio Celestini

Il Premio Ravesi “Dal Testo allo Schermo”, riconoscimento assegnato a chi sa attraversare i linguaggi – dalla parola scritta all’immagine – dando corpo a una visione etica, poetica e civile del narrare. A seguire la proiezione del film L’Orchestra di Piazza Vittorio di Agostino Ferrente. Come ha scritto Vittorio Taviani in una lettera letta dallo stesso Celestini nel 2015, il suo linguaggio corporeo e poetico riesce a muovere corde profonde, alternando profondità metafisica e ironia popolare. Il premio riconoscerà in Celestini non solo un grande artista, ma un custode delle storie, un artigiano del reale.

Premio Howden Assimovie “Cinema e Musica” ad Agostino Ferrente

Howden Assimovie ha voluto sottolineare con questo premio l’importanza di un cinema capace di raccontare il presente con empatia e profondità, attraversando i confini geografici e linguistici. L’Orchestra di Piazza Vittorio, nato come tentativo di salvare il Cinema Apollo a Roma, si è trasformato in una sinfonia urbana, una testimonianza viva del potere unificante della musica.

Premio Irritec 2025 a Jeremy Irons

Il Premio Irritec 2025 è destinato a chi, attraverso arte e comunicazione, promuove consapevolezza sociale e ambientale.

Premio Lady Wilmar a Sinéad Cusack

Il SalinaDocFest celebrerà anche Sinéad Cusack con questo Premio, riconoscimento alla carriera assegnato a un’artista che ha saputo unire eleganza tecnica e passione civile. Cusack, attrice di formazione classica e membro storico della Royal Shakespeare Company, ha lavorato con registi del calibro di Bertolucci, Zeffirelli, Cronenberg e Ridley Scott, senza mai abbandonare il rigore del teatro.

Premio Pistì a Lunetta Savino – I Mestieri del Cinema

Il Premio Pistì, inserito nella sezione I Mestieri del Cinema, per la sua interpretazione nel film Diamantidi Ferzan Özpetek.

Premio SDF “Nuove Parole / Nuove Immagini” a Lidia Ravera

L’autrice, legata all’isola di Stromboli e alla sua energia tellurica, sarà premiata per un’opera che, sin dal celebre esordio Porci con le ali (1976), ha saputo nominare l’inesprimibile: desiderio, genere, corpo, età, libertà.

Ma ci sarà anche un concerto di apertura: Pietra Montecorvino – Pietra a metà dedicato a Pino Daniele e Massimo Troisi. L’artista napoletana – con alle spalle una carriera che l’ha vista cantare nei film di John Turturro, vincere il Premio Tenco e collaborare con Eugenio Bennato – proporrà un viaggio musicale tra brani della sua discografia e classici partenopei. Un concerto che sarà al tempo stesso celebrazione, rito collettivo e dichiarazione d’identità mediterranea, nell’atmosfera unica del tramonto su Pollara.

Invece il concerto di chiusura: I Patagarri – L’ultima ruota del caravan concluderà il #SalinaDocFest

Di seguito i titoli dei sei documentari in concorso:

  1. Il cassetto segreto di Costanza Quatriglio – Italia, Svizzera, 2024: Quando nel gennaio del 2022 Costanza Quatriglio torna nella sua casa d’infanzia, entra nella biblioteca e inizia un viaggio nell’archivio del padre
  2. Fratelli di culla di Alessandro Piva – Italia, 2025: Dal dopoguerra fino agli anni Novanta, quando furono chiusi, i brefotrofi pubblici in Italia raccolsero più di un milione di bambini abbandonati oppure sottratti alle famiglie dai servizi sociali.
  3. No More Trouble – Cosa rimane di una tempesta di Tommaso Romanelli – Italia, 2024: La storia di un padre, di una madre e di un’onda assassina. Un racconto di nostalgia e passioni, dei grandi amori in cui risiede il senso ultimo della vita. L’indagine sentimentale di un figlio che di quel giovane padre avventuroso non ricorda nulla.
  4. L’occhio della gallina – Autoritratto di Antonietta De Lillo della stessa Antonietta De Lillo – Italia, 2024: Il resto di niente, dal romanzo di Enzo Striano sulla figura di Eleonora Pimentel Fonseca e sulla rivoluzione napoletana del 1799, è il film più celebre di Antonietta De Lillo, ma anche l’inizio di un calvario giudiziario.
  5. Real di Adele Tulli – Francia, Italia, 2024: Se la realtà come pensavamo di conoscerla era fatta di corpi e oggetti, eventi ed esperienze fisiche, la rivoluzione digitale ha aperto il portale di una realtà inedita in cui viviamo quotidianamente.
  6. Tineret di Nicolò Ballante – Italia, 2024: Andrei Grigorita è un ragazzo moldavo che vive nella periferia romana insieme alla madre e alla sorella di 16 anni. Nonostante sia ancora un ragazzo deve svolgere la funzione di padre di famiglia.

(NdR: ringraziamo l’ Ufficio stampa NowPress di Raffaella Spizzichino e Carlo Dutto)

La Redazione di RdC

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