#Cannes78 - 13/24 May 2025 SPECIAL #29 (DAY 11)

The Focus of the day from the Croisette and the UCR awards

(by Cannes Luigi Noira and Vittorio De Agrò (RS) with the kind collaboration of Eleonora Ono – the photos are published courtesy of the Cannes Film Festival)

KUANG YE SHI DAI (RESURRECTION) di BI Gan chiude il Concorso

Plot: In un mondo in cui l’umanità ha perso la capacità di sognare, a creature becomes enchanted by the vanished illusions of the dream world. This monster, adrift in a reverie, he clings to visions that no one else can see, finché non appare una donna. Dotata del raro potere di percepire queste illusioni per quello che sono realmente, sceglie di entrare nei sogni del mostro, determinata a svelare la verità che vi si cela.

Review: Resurrection – Il sogno come ultimo rifugio

Con Resurrection, Bi Gan costruisce un’opera visionaria e stratificata, ambientata in un futuro post-apocalittico sospeso fuori dal tempo. To the center, una donna sopravvissuta a un misterioso intervento cerebrale che si risveglia in un mondo immobile e svuotato. Qui incontra un androide — o forse un relitto tecnologico — e inizia a narrargli storie della Cina, attraversando miti, memorie e percezioni.

La parola diventa strumento di resurrezione: ogni racconto sembra restituire lentamente vita all’automa, while the protagonist, specularmente, tenta di ritrovare un senso alla propria esistenza. Realtà e sogno si sovrappongono, così come i confini tra umano e artificiale, in un film che riflette su memoria, identità e bisogno di sopravvivere, anche solo attraverso il racconto.

L’apertura è emblematica: circa venti minuti che rielaborano il linguaggio del cinema muto in chiave psichedelica, tra cartelli scritti, musica orchestrale e un uso espressivo del colore. Bi Gan non utilizza la palette come semplice elemento estetico, ma come vero dispositivo narrativo, capace di evocare stati emotivi e orientare lo sguardo.

Il lungo prologo introduce una struttura frammentata, composta da cinque storie intrecciate. Non tutte hanno lo stesso peso, ma alcune emergono con forza: in particolare il legame tra l’androide e una bambina, e il ritratto di un giovane innamorato, tra i momenti più intensi e umani del film.

Resurrection è un’opera esigente, che richiede attenzione e disponibilità all’immersione. La narrazione procede per suggestioni più che per linearità, privilegiando l’esperienza visiva e sensoriale. La messa in scena è ricca e controllata: scenografie elaborate, fotografia magnetica e un ritmo ipnotico che accompagna lo spettatore lungo un percorso non sempre immediato, ma coerente.

Nonostante la durata e qualche inevitabile dispersione, il film mantiene una direzione precisa. The end, poetico e malinconico, sintetizza il senso dell’opera: the dream, perhaps, trova la sua forma più autentica proprio nella sala cinematografica, uno spazio sempre più fragile.

Un film ambizioso, non privo di asperità, ma capace di offrire un’esperienza visiva e emotiva rara. Non per tutti, ma per chi accetta di lasciarsi trasportare, un viaggio che vale la pena intraprendere.

Oggi si è chiusa la sezione UCR con la Cerimonia di Premiazione

Celebrando il cinema emergente, d’autore e nuovo, la selezione del 2025 It presented 20 feature films, among which 9 opere prime in concorso anche per la Caméra d’Or Presieduta dalla regista, sceneggiatrice e direttrice della fotografia britannica Molly Manning Walker, la giuria è composta dalla regista e sceneggiatrice franco-svizzera Louise Courvoisier, dalla direttrice croata del Festival Internazionale del Cinema di Rotterdam Vanja Kaludjercic, by the director, produttore e sceneggiatore italiano Roberto Minervini e dall’attore argentino Nahuel Pérez Biscayart.

Miglior film di Un Certain Regard

LA MISTERIOSA MIRADA DEL FLAMENCO (THE MYSTERIOUS GAZE OF THE FLAMINGO) of

Diego CÉSPEDES opera prima

Premio della Giuria a UN POETA (A POET) di Simón MESA SOTO

Miglior Regia a Arab & Tarzan NASSER per Once Upon a Time in Gaza (REVIEW)

Miglior Attore a Frank DILLANE in Urchin di Harris Dickinson

Miglior Attrice a Cleo DIÁRA in O Riso e a Faca (I Only Rest in the Storm) Pedro di Pine (REVIEW)

Miglior Sceneggiatura a PILLION di Harry LIGHTON Opera prima

Golden Camera a THE PRESIDENT’S CAKE di Hasan HADI (Directors’ Fortnight)

Menzione Speciale a MY FATHER’S SHADOW di Akinola DAVIES JR (In some perspective)

THE CST AWARD FOR BEST ARTIST-TECHNICIAN viene assegnato a Ruben Impens, photography director, e Stéphane Thiébaut, tecnico del suono di ALPHA, diretto da Julia Ducournau (REVIEW)

Infine THE CST AWARD FOR BEST YOUNG FEMALE FILM TECHNICIAN viene assegnato a Éponine Momenceau, direttore della fotografia di CONNEMARA, di Alex Lutz (REVIEW)

luigi Noera

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