Da Marlene-Dietrich-Platz il Focus del giorno: una storia che potrebbe essere la nostra in We believe you
(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Maria Vittoria Battaglia, Eleonora Ono e Valentina Vignoli della Redazione RdC – Le foto sono pubblicate per gentile concessione della #BERLINALE)
Perspective
On vous croit (We believe you) di Arnaud Dufeys, Charlotte Devillers – B 2025 WP – la Trama: Oggi, Alice si trova di fronte a un giudice, sapendo che non c’è spazio per errori. Deve parlare per i suoi figli, poiché la sua custodia è messa in discussione. Riuscirà a proteggerli dal padre prima che sia troppo tardi?
Recensione: We Believe You cattura con intensità la tensione straziante di un’udienza in tribunale che può cambiare per sempre la vita di una famiglia. La regia, spesso a spalla e ravvicinata, mette lo spettatore in stretta sintonia con Alice, madre alle prese con ansia e frustrazione, mentre cerca di proteggere i figli Etienne e Lila da un passato doloroso e da un sistema legale spesso freddo e burocratico.
Il film costruisce la suspense attraverso ambientazioni claustrofobiche – sale d’attesa, corridoi tortuosi, pareti di vetro – che amplificano la sensazione di impotenza dei protagonisti. La narrazione stratificata rivela gradualmente le accuse pendenti contro l’ex marito e il contesto familiare, mentre Alice, pur non essendo colpevole, si trova sotto scrutinio, con consulenti e avvocati che ne mettono in discussione la capacità genitoriale.
Potente e attento ai dettagli psicologici, il film esplora con realismo il peso emotivo delle vittime in un sistema che spesso fatica a credere e ascoltare. È un dramma teso e convincente sul diritto di essere presi sul serio e sulla necessità di dare voce ai bambini, trasformando un’udienza giudiziaria in una riflessione più ampia sulla giustizia e l’empatia.
Panorama
Begyndelser (Beginnings) di Jeanette Nordahl – DK / Svezia/ B 2025 WP – La Trama: Ane e Thomas sono sull’orlo del divorzio quando Ane viene colpita da un ictus, che li costringe a rimanere insieme e a rimandare la notizia della separazione ai figli. Di fronte a questa nuova realtà, i due trovano la speranza dove meno se l’aspettano.
Recensione: Dramma familiare nordico che esplora con delicatezza le tensioni e le riconciliazioni in una famiglia in crisi. Ane, biologa marina, sta per separarsi dal marito Thomas, assistente sociale, ma la situazione prende una piega drammatica quando un ictus colpisce Ane, paralizzandola parzialmente. La coppia, pur segnata dal risentimento e dall’amarezza di anni di convivenza, deve affrontare insieme le sfide quotidiane, cercando di proteggere i figli Clara e Marie.
Il film eccelle nell’equilibrio tra tensione emotiva e introspezione psicologica. Thomas, diviso tra giudizio e compassione, e Ane, che trasforma l’amarezza in determinazione, incarnano con autenticità le dinamiche di un amore vecchio e complesso.
Il percorso di Ane, dalla vulnerabilità alla forza ritrovata, diventa il cuore emotivo del film, rendendo la storia avvincente senza ricorrere a eccessi melodrammatici. Un’opera misurata e profondamente umana sul dolore, la resilienza e la riconnessione tra persone legate da affetti complicati.
L’ Incroyable femme des neiges (The Incredible Snow Woman) di Sébastien Betbeder – F 2025 WP – la Trama: Viaggiare in solitaria attraverso la Groenlandia, accamparsi su una banchisa di ghiaccio, lottare da sola contro un orso. Non c’è molto che possa spaventare Coline Morel, tranne, forse, confrontarsi con la propria esistenza quando inizia a sfuggire al controllo.
Recensione: L’incroyable femme des neiges è una tragicommedia che unisce ironia sfrenata e riflessione esistenziale, seguendo una donna ai suoi ultimi giorni di vita tra le montagne del Giura e i paesaggi artici della Groenlandia. Licenziata dal suo lavoro di ricercatrice e portatrice di un’eredità depressiva, la protagonista affronta la morte con eccessi, capricci e una curiosa gioia di vivere, confrontandosi con culture – come quella inuit – che interpretano la fine in modo poetico e spirituale.
Il film equilibra sapientemente dramma e commedia: situazioni quasi burlesche sottolineano la tragicità della condizione umana senza mai scadere nel melodramma, mentre la protagonista percorre un viaggio interiore verso la libertà e la consapevolezza della propria mortalità. L’opera di questo regista francese offre così uno sguardo originale e toccante sulla vita, sulla morte e sul modo di affrontarle con leggerezza e coraggio.
#TALENTS
LISTENING AND EMPATHY: A CONVERSATION WITH TODD HAYNES
In questa conversazione che abbraccia l’intera carriera, il presidente della giuria internazionale Todd Haynes racconta il suo percorso nel cinema e l’importanza di saper ascoltare con coraggio come strumento indispensabile per una grande narrazione.
Sul canale YouTube dei #TALENTS il video
Luigi Noera