#WonderWhiteBird di Marc Foster

“Wonder, Uccello Bianco” spin-off  e sequel del film “ Wonder”

“Wonder, Uccello Bianco” ovvero #WonderWhiteBird è un film del 2023 diretto da Marc Foster, sceneggiatura di Mark Bomback, basata sull’omonima graphic novel R. J. Palacio , con : Bryce Gheisar, Helen Mirren, Gillian Anderson, Jacob Tremblay, Orlando Schwerdt, Ariella Glaser, Olivia Ross, John Bubniak, Stuart McQuarrie, Nadine Leon Gobet, Philip Lenkowsky, Jim High, Jem Matthews, Ishai Golan, Yelisey Kazakevich, Jordan Cramond.

Sinossi: Dopo gli eventi di Wonder, il bullo Julian è stato espulso dalla scuola e cerca di ambientarsi nel nuovo istituto. Sentendolo in difficoltà, la nonna lo sorprende, gli fa visita da Parigi e gli racconta la storia della sua infanzia. Di come lei, giovane ragazza ebrea nella Francia occupata dai nazisti, fu nascosta e protetta da un compagno di classe. Di come la sensibilità e il coraggio di questo ragazzo le abbiano salvato la vita. Di quanto può essere forte il potere della gentilezza, tale da cambiare il mondo

Recensione:

In un mondo dove la gentilezza ,l’umanità e l’altruismo sembrano  essere scomparse, cedendo il posto alla rabbia, egoismo e bieco razzismo, è assai più urgente volgere lo sguardo indietro fino alla seconda guerra mondiale per ritrovare le prime e scacciare le seconde.

“Wonder, Uccello Bianco” è contemporaneamente sia  uno spin-off  che un sequel del film “ Wonder” uscito in Italia nel 2017.

Chi vi scrive non ha mai letto la graphic novel di R. J. Palacio, ma   riconosce il merito creativo e l’ originalità narrativa  di  seguire le vicende dell’antagonista piuttosto che  quelle più “scontate” del protagonista.

In questo caso però l’antagonista è  Julian (Bryce Gheisar) , che in  “Wonder” aveva il ruolo del bullo liceale contro il gentile protagonista “colpevole” d’avere una malformazione facciale.

Nonostante  l’obbligato cambio di scuola, Julian non ha compreso i propri errori,  perseverando nel bullismo  anche con i nuovi compagni, convinto che sia l’unico modo per farsi apprezzare e stimare.

Dietro la maschera di un bullo generalmente si nasconde un ragazzo fragile e/o bisognoso d’aiuto .

Un aiuto e soprattutto  la decisiva  lezione di vita  a Julian gli verrà data da sua nonna Sarah (Mirren ), nel modo più inaspettato ed intenso possibile:  raccontandogli la propria storia.

Il “giovane” Julian scoprirà che  il suo nome  è un omaggio ad un altro Julian: un vecchio  compagno di scuola di sua nonna.

Il “vecchio” Julian (Jacob Tremblay), era un ragazzo bello, gentile, quanto sfortunato nell’essere rimasto zoppo  per colpa della poliomielite.

Un dolore reso ancora forte  dall’essere  schernito  per la sua menomazione  dai compagni di scuola

Ciò nonostante Julian , nel momento più difficile per Sarah, le venne in auto prima salvandola dalla retata nazista e poi d’accordo con i propri genitori nel  nasconderla per ben due anni dentro il loro fienile.

Nel momento più buio in cui era più facile schierarsi con i più forti, Julian e la sua famiglia fecero la scelta opposta, dando amore e protezione a Sarah.

Una scelta d’amore e gentilezza che illumina e scalda il cuore della protagonista e del pubblico in sala.

Una gentilezza ed una generosità donati così spontaneamente da far cadere le sciocche certezze della Sarah adolescente e facendo capire all’adulta Sarah quale siano i veri valori nella vita.

Più “nonna” Sarah si addentra nel viaggio dei ricordi e delle emozioni più  il nipote Julian appare colpito e scosso dall’alternarsi di gentilezza e brutalità  in una storia di cui non sapeva nulla.

La nascita di un’amicizia e poi di un amore unico tra Sarah e Julian, uniti dalla diversità agli occhi ottusi dell’epoca, rappresenta un valore aggiunto all’idea di “resilienza” dell’umanità contro la ferocia nazista.

“Wonder, uccello bianco” è una visione intensa, emozionante e stimolante anche per merito di un cast artistico credibile e di valore, pur presentando qualche passaggio narrativo più forzato e  stilisticamente retorico nella parte finale.

In conclusione “Wonder, uccello bianco” è un film consigliato come necessario promemoria e monito per le nuove generazioni: essere gentili  è un atto di grande coraggio,  soprattutto quando la maggioranza sembra aver smarrito la luce dell’umanità.

Vittorio De Agrò

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