SPECIALE 71ma #BERLINALE – sessione 1/5 marzo 2021 #2 (DAY – 1): I FILM

Concorso, Berlinale Special & Series, Enconteurs, Panorama, Forum e Generation

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale)

Sebbene online la Berlinale non rinuncia ad essere il festival per eccellenza con la sua nutrita offerta di film e quindi una finestra sul mondo cinematografico dei 5 Continenti anche con la pandemia.

Ma ecco una breve carrelata di cosa ci aspetta questa edizione particolare così come dichiarato dai Direttori artistici:

Competition – Ovvero Rimodellamento delle forme cinematografiche

“Se il Concorso offre un quadro del cinema così com’è e come sarà, possiamo dire che lo sconvolgimento portato dagli eventi del 2020 ha portato i registi a sfruttare al meglio questa situazione e a creare film profondamente personali. Questo Concorso è meno ricco di numeri ma molto denso di contenuti e di stile”, commenta il Direttore Artistico Carlo Chatrian sulla selezione.

Tra i film invitati, la maggior parte proviene da artisti che sono già stati al festival. La gamma di argomenti è in genere molto ampia e affronta argomenti direttamente rilevanti. Ancora più importante, ogni film mette in discussione la forma per cui sceglie: Kammerspiel, documentario, racconti, racconti morali, adattamenti di libri, fantascienza, raggiungimento della maggiore età, satira, film in costume, fiaba… Questo uso di un genere o di un modello accompagna un processo di gioco con le regole.

In totale sono 15 i film, di cui due opere prime, che si contenderanno l’Orso d’Oro e l’Orso d’Argento. Al Concorso sono rappresentate produzioni di 16 paesi.

Berlinale Special – Storie coinvolgenti, argomenti attuali, viaggi personali

Il programma della Berlinale Special è un’importante aggiunta al Concorso internazionale e una delle sezioni più poliedriche del festival. La line-up di quest’anno comprende undici titoli provenienti da dieci paesi, tra cui tre opere prime.

“Anche nell’edizione ridotta di quest’anno, Berlinale Special approfondisce gli estremi dello spettro cinematografico. Che i film siano il risultato di un regista con una voce riconoscibile o di un lavoro più cooperativo che includa star che tutti ammiriamo, offrono il piacere di storie coinvolgenti, argomenti attuali e viaggi personali”, afferma il direttore artistico Carlo Chatrian.

La selezione 2021 include film che attualmente stanno conducendo campagne di successo per premi (French Exit e The Mauritanian), nuove voci (femminili) nella scena indie nordamericana (Best Sellers e Language Lessons), un film poliziesco avvincente e hard-boiled nel migliore tradizione di Hong Kong (Limbo), oltre a due grandi e adrenaliniche produzioni tedesche (Je suis Karl e Tides). Un gruppo di documentari originali – due dei quali incentrati su cantanti di fama mondiale (Tina e Per Lucio, unico film italiano) e gli altri due su temi di attualità (ecologico in Who We Were e politico in Courage) – completano la selezione di Berlinale Special.

Berlinale Series 2021: Toxic Antiheroes, Utopias of Freedom

In un anno insolito, la selezione della Berlinale Series si compone di sei titoli che, con temi, narrazioni e stile visivo non convenzionali e sorprendenti, compongono uno specchio del nostro tempo. I contenuti latino-americani sono rappresentati per la prima volta alla Berlinale Series con la produzione argentina della HBO Entre hombres (Fra gli uomini) e Os últimos dias de Gilda (Gli ultimi giorni di Gilda) dal Brasile. Inoltre, Philly D.A., una produzione statunitense del duo candidato all’Oscar Josh Penn e Michael Gottwald, è la prima serie di documentari ad essere invitata nel programma.

I creatori danno uno sguardo imparziale e preciso ai loro personaggi e ambienti. Si ripensano i traumi collettivi del recente passato, si mettono in discussione le classi sociali e il loro significato per i destini individuali. I protagonisti si trovano spesso in un clima di polarizzazione: l’assoluta necessità di posizionamento (politico), di collocazione in sistemi di valori delimitanti significa sia speranza di cambiamento sia rischio di escalation.

Encounters – Ritrovare un senso di scoperta

La sezione competitiva Incontri è stata introdotta nel 2020. Il suo obiettivo è supportare nuove voci nel cinema e dare più spazio a diverse forme narrative e documentarie nella selezione ufficiale. Una giuria di tre membri sceglierà i vincitori per il miglior film, il miglior regista e un premio speciale della giuria, e li annuncerà durante la Berlinale Industry Event a marzo. La cerimonia di premiazione si svolgerà in occasione del Summer Special di giugno. La line-up di quest’anno comprende dodici titoli provenienti da 16 paesi, di cui sette sono opere prime.

“Ogni film della seconda edizione di Encounters è una linea che attraversa un campo sconosciuto. Se qualcosa si riferisce a questi risultati cinematografici così diversi, è un senso di scoperta. Come i fratelli Lumière 125 anni dopo. Questi film vogliono portarci in luoghi dove impareremo qualcosa sul mondo, sull’umanità e forse anche su noi stessi. In un’epoca in cui i viaggi sono quasi sempre cancellati, il cinema ritrova la sua funzione”, afferma il Direttore Artistico Carlo Chatrian.

Bisogna sottolineare la sinergia della Berlinale con il TFF infatti sono ben 4 film targati TorinoFilmLab di cui 3 in competizione sono stati scelti per partecipare alla 71a edizione del Festival Internazionale del Cinema di Berlino.

In gara nel Concorso Ufficiale Natural Light di Dénes Nagy, una delle uniche due opere prime tra i 15 titoli della competizione principale, che è stato sviluppato dal TFL grazie al programma per sceneggiature non originali ‘AdaptLab’ nel 2016 e ha proseguito nel 2017 con ‘FeatureLab’, percorso destinato a progetti di film in stadio avanzato.

Anche la sezione competitiva Encounters – introdotta nel 2020 per dare spazio a nuove voci e diverse forme narrative – propone 2 film sviluppati dal TorinoFilmLab tra i 12 in concorso.

Ad aprire il programma di Encounters sarà Taste, lungometraggio di debutto del regista vietnamita Lê Bảo che ha partecipato al programma annuale ‘FeatureLab 2017’ al cui termine è stato inoltre premiato con il ‘TFL Coproduction Award’.

Anche  Moon, 66 Questions di Jacqueline Lentzou, la sua world premiere alla Berlinale altra opera d’esordio in concorso, sviluppata attraverso il ciclo di workshop per sceneggiature originali in fase iniziale ‘ScriptLab’ nel 2017. Entrambi i film saranno valutati da tre giurati per aggiudicarsi i premi Miglior Film, Miglior Regista e il Premio Speciale della Giuria.

Il programma della sezione Panorama accoglierà inoltre la premiere europea di Human Factors del regista altoatesino Ronny Trocker, già in competizione al Sundance 2021.

In programma a Berlinale Special – la sezione del festival più sfaccettata – appare anche Per Lucio, documentario su Lucio Dalla presentato in world premiere e diretto da Pietro Marcello, autore che nel 2014 ha iniziato a lavorare allo sviluppo del suo progetto A Backwards Journey proprio all’interno del TorinoFilmLab.

Passiamo alle sezioni autonome della Berlinale:

Panorama 2021: Tra dubbio e rivolta: uno sguardo critico sui rapporti di potere “Il 2021 è caratterizzato da un cinema politico combattivo. Gli sguardi cinematografici di forti registe, il nuovo cinema critico dal Medio Oriente, così come le narrazioni indigene e queer stanno ponendo chiari punti focali nel Panorama”, commenta il capo della sezione Michael Stütz. “I registi stanno prendendo posizione con le loro osservazioni, riflettendo sui conflitti individuali e sui traumi collettivi, mettendo anche in discussione i rapporti di potere politici e interpersonali e sfidando gli altri a rispondere”.

Documentary Observations

I documentari del 2021 forniscono narrazioni in prima persona, studi sui personaggi e riflessioni di fantasia sul cinema documentario. Dopo una lunga assenza, Angelo Madsen Minax torna dalla sua famiglia nell’hinterland americano. North By Current segue una riconciliazione familiare dopo una tragica perdita e riflette sulla mascolinità transgender di Minax. Prodotto da Roberto Minervini, Dirty Feathers di Carlos Alfonso Corral racconta le difficoltà e le speranze dei suoi protagonisti senzatetto che vivono nelle strade delle città di confine di El Paso e Ciudad Juárez. Il suo film è un enfatico ritratto di futuri genitori, figlie e veterani che lottano per la sopravvivenza ai margini della società.

Quindi raccontiamo lo Slaloming tra fiction e documentariodei film del 51° Forum della Berlinale

Lavoro, amore, amicizia, cinema: oggi tutte queste cose vanno gestite in modo molto diverso rispetto a un anno fa. Le certezze su cui potevamo ancora fare affidamento nell’autunno 2019 sono diventate porose. In altre parti del mondo, dove tali incertezze fanno parte della vita quotidiana, le persone potrebbero essere più esperte nel gestirle. In un’Europa occidentale orientata alla pianificazione e alla fattibilità, dobbiamo ancora abituarci a una situazione che ricorda un workshop di agilità su un circuito permanente. Chi riesce a girare e finire un film in queste condizioni merita grande rispetto.

La selezione di 17 film che compongono il 51° Forum della Berlinale si concentra su opere che affrontano le incertezze del mondo esterno abbracciando l’imprevedibilità nelle loro trame e strutture. Tra gli altri anche due italiani ousider.

Inutile dire che anche i registi più affermati fanno parte della selezione. Con I primi 54 anni – Un manuale abbreviato per l’occupazione militare, il documentarista israeliano Avi Mograbi aggiunge alla sua ricca opera un’amara rottura del significato dell’occupazione.

Infine Berlinale Generation con il motto 2021: sussurrare piano, gridare forte

Con sette prime mondiali e sei debutti tra i 15 film selezionati, Generation offre una significativa diversità artistica nelle due competizioni Kplus e 14plus, anche con la selezione ridotta di quest’anno. Il programma celebra il potere dell’immaginazione in lungometraggi, forme d’animazione e documentari.

I 15 film della selezione Generation di quest’anno sono un invito aperto ad andare oltre l’ovvio, il dominante e il rumoroso e ad osservare più da vicino cosa c’è sotto la superficie. Offrono spazio e tempo per riflettere sulla grandezza che si irradia dalle diverse mondi che i giovani stanno vivendo, il che è spesso indicato dalle piccole cose che segnano i loro percorsi. I film offrono una pausa alla vita come la conosciamo in questo momento“, afferma il capo sezione Maryanne Redpath.

I film di 17 paesi riflettono l’ampiezza culturale e geografica che è anche caratteristica di Generation. Con quattro contributi ciascuno, le produzioni dei paesi asiatici e scandinavi sono particolarmente ben rappresentate quest’anno.

In particolare, molti dei film di Generation sono realizzati da donne, la percentuale di registe è del 60%, nella competizione Kplus addirittura del 75%.

A questa sezione quest’anno rivolgeremo particolare attenzione grazie all’aiuto della Redazione di RdC che con Maria Vittoria Battaglia la seguirà.

Quest’anno ci mancheranno i meravigliosi incontri con i TALENTS che però seguiremo nella più fredda e ridotta inquadratura del nostro televisore.

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