SPECIALE #ROMAFILMFEST14 #7 – 17 /27 OTTOBRE 2019: (DAYS 8&9): Le Chicche di RFF

Le chicche della Festa di Roma: MEDICINEMA e INCONTRI RAVVICINATI

(da Roma Luigi Noera con la gentile collaborazione di Francesca Salmeri- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Fondazione Cinema per Roma)

Oltre ai film la Festa di Roma promuove e propone tante iniziative collegate al mondo del Cinema.

Cominciamo dalla SELEZIONE UFFICIALE – RIFLESSI che ha visto Giulio Base al Gemelli nella Sala MediCinema per la proiezione “Bar Giuseppe”

Il regista e attore Giulio Base ha introdotto la proiezione del film “Bar Giuseppe”, da lui scritto e diretto, nella Sala MediCinema presso il Policl inico Universitario A. Gemelli IRCCS. La speciale rassegna è riservata ai pazienti ricoverati, ai familiari, ai medici e agli operatori sanitari del Gemelli.

Il film, con Ivano Marescotti, Virginia Diop, Nicola Nocella, Se lene Cara mazza, Michele Morrone, racconta una storia toccante con un eccellente messaggio: Giuseppe è un uomo di poche parole, nei suoi silenzi c’è molto da decifrare, per lui contano più le mani che la bocca, più il lavoro che le parole, è un San Giuseppe moderno, che ha il coraggio di andare contro i pregiudizi e i pettegolezzi, accogliendo in sposa una profuga in esilio.

Prosegue dunque la straordinaria e felice collaborazione che l’edizione 2017 della Festa del Cinema di Roma ha awiato con MediCinema Italia Onlus e la Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS e che consente di portare in ospedale un momento di grande sollievo con due proiezioni anteprima di film selezionati dal programma ufficiale della manifestazione e scelti con attenzione per un pubblico molto speciale, cioè i pazienti dell’ospedale.

“Con grande piacere prosegue la collaborazione con la Festa del Cinema di Roma, anche questa edizione porterà in ospedale un momento di grande sollievo a tanti pazienti. Il cinema è per MediCinema Italia uno strumento di grande valore e di cura – ha detto Fulvia Salvi, Presidente MediCinema Italia Onlus -. Ringrazio a nome di MediCinema Italia tutti gli organizzatori della Festa del Cinema di Roma, che ogni anno coinvolgono un’intera città, e che anche quest’anno daranno a chi in questo momento si trova in una condizione di fragilità, la possibilità di partecipare a questo importante evento”.

Nel presentare la rinnovata collaborazione il Presidente della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS Giovanni Raimondi ha detto: “Siamo lieti del consolidato legame con la Festa del Cinema di Roma che rappresenta un esempio di concreta attuazione dell’obiettivo di umanizzazione delle cure che cerchiamo di perseguire, preoccupandoci della persona nella sua integralità e nel pieno rispetto della sua umanità. La collaborazione del Gemelli con la mostra cinematografica di Roma è una bella opportunità per offrire occasioni di svago e sollievo ai nostri degenti durante il ricovero in ospedale” – ha concluso il Presidente.

Il Direttore Artistico della Festa del Cinema di Roma, Antonio Monda, ha dichiarato: “Oltre alle sedi abituali del MAXXI e della Casa del Cinema, per la terza volta la Festa torna al Policlinico Gemelli nella Sala MediCinema, un esempio originale e importante per tutti, che porta sollievo attraverso il cinema anche alle persone ricoverate negli ospedali”.

Questa iniziativa continua il lavoro svolto da MediCinema, che da aprile 2016 è attiva all’interno del Policlinico Universitario A. Gemelli IRCCS di Roma con una vera e propria sala cinematografica. L’organizzazione prevede un calendario bisettimanale di proiezioni per i pazienti, il martedì per tutti i ricoverati e il giovedì dedicate in particolare ai piccoli degenti dei reparti pediatrici.

La programmazione di film in contemporanea a quelli delle “normali” sale cittadine, grazie alla preziosa collaborazione con tutte le aziende di produzione e distribuzione cinematografica, rappresenta un innovativo strumento di complementarietà alle terapie tradizionali e si propone come strumento di pratica riabilitativa .

Oltre al lato caritatevole della Festa del Cinema c’è un’altra parte riservata al pubblico con gli INCONTRI RAVVICINATI che la quattordicesima edizione della Festa del Cinema dedica ampio spazio agli incontri con registi, attori e grandi personalità del mondo della cultura.

In concomitanza alla consegna del PREMIO ALLA CARRIERA 2019 a BILL MURRAY  consegnato da Wes Anderson, il regista che più di ogni altro ha contribuito a renderlo un’icona della contemporaneità. Prima della cerimonia, Wes Anderson ha dialogato con il suo attore feticcio che ha avuto però momenti di attrito con il pubblico in merito a non volere la traduzione simultanea.

Nel corso di un Incontro Ravvicinato sono state ricordate le tappe principali del variegato percorso artistico di Murray e del magico sodalizio che lega i due e che li ha visti collaborare in numerosi film: da Rushmore a I Tenenbaum, da Le avventure acquatiche di Steve Zissou a Il treno per il Darjeeling, passando per Moonrise Kingdom – Una fuga d’amore, Grand Budapest Hotel e il più recente L’isola dei cani.

Ma anche l’incontro con ETHAN COEN, già nel 2015 il fratello Joel e Frances McDormand, marito e moglie, sono stati i protagonisti di uno degli incontri più seguiti e applauditi della Festa. Quest’anno sarà Ethan Coen, fratello di Joel, che con lui ha firmato successi quali Fargo, L’uomo che non c’era e Il grande Lebowski, ha incontrato il pubblico della Festa del Cinema con con qualche delusione vista la sua notoria riservatezza. Di tutt’altro tono l’incontro con JOHN TRAVOLTA che ha dimostrato ancora una volta la sua gratitudine verso il pubblico spendendosi con sobrietà.

E’ famoso da tutti grazie a Quentin Tarantino lo chiama per interpretare Vince Vega in Pulp Fiction, il sicario corpulento e trascurato grazie al quale ha saputo dare un nuovo slancio alla sua carriera, dimostrando al pubblico di essere un interprete eccentrico e versatile, in grado di adattare la tradizione attoriale americana alle esigenze del cinema contemporaneo, e di essere molto più di quell’icona generazionale legata ai film musicali degli anni settanta.

Altri due incontri interessanti sono stati il primo con OLIVIER ASSAYAS – Autore francese tra i più profondi e autenticamente cinefili del panorama contemporaneo, approdato alla regia dopo essere stato per anni critico dei “Cahiers du Cinéma” con un percorso analogo a quello di maestri quali François Truffaut o Jean-Luc Godard.

Ha avuto tutto un’altra piega soprattutto dal punto di vista di concetti sul cinema l’incontro con BERTRAND TAVERNIER – Figura eclettica e poliedrica, il regista, sceneggiatore e critico cinematografico francese Bertrand Tavernier, figlio del poeta René, che si appassiona al cinema fin da piccolo.

Infatti il suo cinema è cosiddetto “cinéma de papa”, quella straordinaria forma tradizionale di racconto cinematografico cara al regista, a suo tempo provocatoriamente derisa dai critici dei Cahiers negli anni della Nouvelle Vague di cui ASSAYS è invece un esponente.

Un’altra contrapposizione si è avuta tra KORE-EDA HIROKAZU – Protagonista di una delle Retrospettive della quattordicesima edizione della Festa del Cinema, regista, sceneggiatore e montatore giapponese Kore-eda Hirokazu è uno dei più ispirati e apprezzati autori del cinema mondiale da una parte. Dall’altra l’emergente JIA ZHANGKE e la sua partner ZHAO TAO. Ci sono casi in cui la vita privata e quella professionale si incontrano, in cui autore e musa diventano una coppia anche nella vita. Regista e scrittore tra i più affermati a livello internazionale lui, ballerina e interprete cinese tra le più apprezzate lei, Jia Zhangke e Zhao Tao ne sono l’esempio. Nel suo ultimo film, Jiānghú érnǚ (I figli del fiume giallo), in Concorso a Cannes nel 2018, è tornato ad affrontare il prezzo etico e morale pagato dalla Cina nella sua corsa economica. Alla Festa del Cinema di Roma, Jia Zhangke e Zhao Tao saranno i protagonisti di un Incontro Ravvicinato durante il quale ripercorreranno la loro carriera e il loro sodalizio artistico.

Gli Incontri sono terminati infine con il PREMIO ALLA CARRIERA 2019 a VIOLA DAVIS – il cui motto è “Lasciate che vi dica una cosa, l’unico ostacolo che separa le donne di colore da chiunque altro, è l’opportunità”. Queste le parole di Viola Davis nel discorso appassionato e commosso fatto dal palco degli Emmy Awards nel 2015.

Molto incisive quelle che ha pronunciato nel seguitissimo incontro in sala con il pubblico dove ha ripetuto i suoi principi sull’eguaglianza di genere.

Sul canale YOUTUBE di Raccontardicinema potete trovare spezzoni di questi incontri che abbiamo seguito per Voi.

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