SPECIAL # RFF13 # 05- 18/28 Oktober 2018 (Daya4) – Bewertungen Marina ängstlich: DIE Miseducation VON CAMERON POST

(Rom Luigi Noera mit der Art der Zusammenarbeit von Marino ängstlich- Die Bilder werden mit der Erlaubnis von Rom Film Fest veröffentlicht)

Präsentierte für die italienischen die dreizehnten Ausgabe des Filmfestivals von Rom, in der Official Selection, Die Umerziehung von Cameron Beitrag, zweites Merkmal des jungen amerikanischen Regisseurs Desiree Akhavan ist ein kleines Feature, das einer Geschichte wie viele andere zu sagen, zielt darauf ab,, ohne um jeden Preis zu wollen, zu übertreiben.

Immer leidenschaftlich über die Ereignisse, die sich in Rehabilitation Häuser nehmen, la regista ha scelto come ambientazione per questo suo lavoro, proprio una struttura religiosa atta a ospitare adolescenti attratti verso lo stesso sesso. Tra i pazienti, der junge Cameron Beitrag (Chloe Grace Moretz), nur, qui rinchiusa dopo essere stata scoperta mentre baciava una compagna di scuola durante il ballo di fine anno. das Mädchen, inizialmente spaesata, troverà presto preziosi alleati in Jane (Sasha Lane), amputata a una gamba, e nel suo amico indiano Lakota (John Gallagher Jr.). Sarà compito dei tre stravolgere gli equilibri all’interno della struttura, al fine di riconquistare una meritata libertà.

Sauber in Form, con l’ottima interpretazione della Moretz come punta di diamante, questo piccolo, prezioso lungometraggio della Akhavan fa immediatamente pensare a un Jason Reitman minore, senza particolari picchi a livello di scrittura, ma onesto e ben girato, quanto basta per classificarsi come uno dei più piacevoli prodotti della Festa del Cinema di Roma. Non si lascia affascinare, Regisseur, da pericolose retoriche e da luoghi comuni. Pur cavalcando, und zwar, uno dei temi del momento, non si vuol a tutti i costi lanciare un messaggio politico o sociale (fatta eccezione per una critica alle istituzioni religiose e alle loro strette vedute). Ciò che si vuole principalmente mettere in scena è un vero e proprio inno alla libertà, di vita o di pensiero che sia. E tale messaggio si rispecchia soprattutto nella freschezza dell’intero prodotto, libero, giovane e pieno di vita. Anche se, deshalb, data la giovane età e la scarsa esperienza dietro la macchina da presa, Desiree Akhavan ha da raggiungere ancora una propria, definita cifra stilistica, un’opera seconda come la presente ci fa ben sperare in interessanti lavori futuri.

Marina Ängste

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