Dai DAVID ai #NASTRI2020 passando per la Berlinale i film più gettonati sebbene stoppati dalla Pandemia

Dopo il successo di Marco Bellocchio con Il Traditore che ad inizio maggio ai DAVID 2020 in una atmosfera surreale della cerimonia trasmessa dalla RAI con un Paolo Conte in solitario  ha bissato il riconoscimento ottenuto a Taormina lo scorso anno sono state adesso annunciate le candidature ai NASTRI 2020 promossi dal sindacato dei giornalisti cinematografici. Il Traditore esce di scena soppiantato dal nuovo che avanza impersonato dai fratelli D’Innocenzo premiati a Berlino giusto in tempo prima che l’Industria cinematografica (quella occidentale) si fermasse del tutto a causa del CORONAVIRUS.

David di Donatello 2020 | I vincitori della 65esima edizione

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ACCADEMIA DEL CINEMA ITALIANO PREMI DAVID DI DONATELLO 2020 I VINCITORI DELLA 65ª EDIZIONE Bellocchio sbaraglia tutti e a Pinocchio i premi tecnici. Di seguito, tutti i vincitori dei David di Donatello 2020, consegnati venerdì 8 maggio. MIGLIOR FILM Il traditore - prodotto da IBC MOVIE, KAVAC FILM, con RAI CINEMA per la regia di Marco BELLOCCHIO MIGLIOR REGIA Marco BELLOCCHIO per il film Il traditore MIGLIOR REGISTA ESORDIENTE Phaim BHUIYAN per il film Bangla MIGLIORE SCENEGGIATURA ORIGINALE Marco BELLOCCHIO, Ludovica RAMPOLDI, Valia SANTELLA, Francesco PICCOLO per il film Il traditore MIGLIORE SCENEGGIATURA NON ORIGINALE Maurizio BRAUCCI, Pietro MARCELLO per il film Martin Eden MIGLIOR PRODUTTORE Andrea PARIS e Matteo ROVERE

Pinocchio come lo vede Matteo Garrone: la recensione di Marina Pavido

Nelle sale italiane dal 19 dicembre, Pinocchio è l’ultimo, atteso lungometraggio di Matteo Garrone. Impresa tutt’altro che facile, la presente. Soprattutto perché deve innanzitutto fare i conti con quanto è stato prodotto in passato (oltre che con il libro stesso di Carlo Collodi). E se, fino a oggi, il celebre Le Avventure di Pinocchio di Luigi Comencini (1972) ne risulta tra le migliori trasposizioni cinematografiche, ecco che lo stesso Garrone si è ispirato proprio a esso nel realizzare questo suo ultimo lavoro. La storia è quella che conosciamo tutti: il falegname

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