Sono solo Fantasmi di Christian De Sica è la versione gag di Napoli Velata di Ozpetek – la recensione di Marina Pavido

Nelle sale italiane dal 14 novembre, Sono solo Fantasmi è l’ultimo lungometraggio diretto e interpretato (insieme a Carlo Buccirosso e a Gian Marco Tognazzi) da Christian De Sica. Tre fratelli, ritrovatisi dopo diversi anni in occasione dei funerali del loro padre, al fine di racimolare un po’ di denaro per poter riscattare la loro vecchia casa, improvvisano una sceneggiata, al fine di scacciare da casa della loro vicina il fantasma della sua defunta sorella. La loro operazione, sorprendentemente, riesce e il successo della loro improvvisata attività è immediato. Eppure, le cosa

Drive me Home di Simone Catania non convince – la recensione di Marina Pavido

Direttamente dal Torino Film Festival 2018, ecco arrivare nelle nostre sale Drive me Home, ultima fatica del regista Simone Catania. Drive me Home è la storia di due amici d’infanzia. È la storia di Antonio (Vinicio Marchioni) e di Agostino (Marco D’Amore), i quali, in età adulta, hanno cercato entrambi fortuna all’estero. È un road movie che prende il via dai Paesi Bassi, fino ad arrivare nella profonda Sicilia. Un viaggio verso la riscoperta di un’antica amicizia e, soprattutto, verso una nuova consapevolezza circa ciò che più si desidera nella vita. Nulla

Selfie di Famiglia di Lisa Azuelos è un Flashback ininterrotto e forse esagerato– la recensione di Marina Pavido

Nelle sale italiane dal 19 settembre, Selfie di Famiglia è l’ultimo lungometraggio della regista francese Lisa Azuelos. In Selfie di Famiglia vediamo un’ottima Kiberlain nei panni dell’energica Heloise, una donna di mezza età, proprietaria di un ristorante, divorziata e con tre figli che da poco hanno superato l’adolescenza e con cui ha sempre avuto un ottimo rapporto. La donna, tuttavia, andrà in crisi nel momento in cui Jade, prossima a sostenere l’esame di maturità, riceverà una lettera di ammissione da parte di una prestigiosa università in Canada e, dunque, sarà costretta

Le banalità di Tutta un’altra Vita di Alessandro Pondi – la recensione di Marina Pavido

Nelle sale italiane dal 12 settembre, Tutta un’altra Vita è l’opera seconda del regista Alessandro Pondi. La storia messa in scena è quella di Gianni (impersonato da Brignano, appunto), un tassista ossessionato dal gioco del lotto, sposato da anni con Lorella (Paola Minaccioni) e perennemente insoddisfatto della propria vita. Le cose sembreranno (almeno temporaneamente) cambiare nel momento in cui, dopo aver accompagnato con il taxi una coppia all’aeroporto ed essersi ritrovato le loro chiavi di casa nella macchina, l’uomo entrerà nella loro lussuosa villa, vivendo, per pochi giorni, una vita tutta

SPECIALE #VENEZIA76 #12 – 27 AGOSTO/7 SETTEMBRE 2019: (DAY 10) Waiting for the Barbarians di Ciro Guerra – la recensione di Marina Pavido

L’adattamento cinematografico tradisce lo spirito universale dell’accoglienza contrapposta alla paura dell’altro depotenziato dai rigidi dettami dell’industria cinematografica statunitense. (da Venezia Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido e Annamaria Stramondo- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Biennale ASAC) Presentato in concorso alla 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Waiting for the Barbarians è l’ultimo lavoro del cineasta colombiano Ciro Guerra. Sua prima produzione dal respiro internazionale, Waiting for the Barbarians mette in scena le vicende di un magistrato, amministratore di un avamposto di frontiera ai confini di un impero

SPECIALE #VENEZIA76 #9 – 27 AGOSTO/7 SETTEMBRE 2019: (DAY 7) The painted Bird di Vaclav Marhoul – la recensione di Marina Pavido

(da Venezia Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido e Annamaria Stramondo- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Biennale ASAC) Non convince un bel romanzo portato sullo schermo in pellicola 35mm in B&N Presentato n concorso alla 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, The painted Bird – tratto dall’omonimo romanzo di Jerzy Kosinski – è l’ultimo lavoro del regista Vaclav Marhoul. Cosa accade, dunque, se a un uccello vengono dipinte le ali con della vernice? Semplice: una volta spiccato il volo, dal momento che nessuno del suo stormo lo

SPECIALE #VENEZIA76 #8 – 27 AGOSTO/7 SETTEMBRE 2019: (DAY 5) Wasp Network di Olivier Assayas – la recensione di Marina Pavido

(da Venezia Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido e Annamaria Stramondo- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Biennale ASAC) Olivier Assayas ci offre una visione distaccata dei fatti portati in scena Presentato in concorso alla 76° Mostra d’Arte Cinematografica di Venezia, Wasp Network è l’ultima fatica del cineasta francese Olivier Assayas. Ambientato in una Cuba degli anni Novanta, Wasp Network (basato su una storia realmente accaduta) vede protagonista René Gonzalez (impersonato da Edgar Ramirez), stimato pilota di linea cubano che decide di disertare – abbandonando la moglie (Penelope

SPECIALE #VENEZIA76 #6 – 27 AGOSTO/7 SETTEMBRE 2019: (DAY 3) SEBERG di Benedict Andrews – la recensione di Marina Pavido

Ancora una volta con Seberg ci fa storcere il naso (da Venezia Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido e Annamaria Stramondo- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Biennale ASAC) Benedict Andrews con Seberg, che già aveva presentato il suo Una alla Festa del Cinema di Roma 2016, è incentrato sulla figura di Jean Seberg, storica icona della Nouvelle Vague. Il presente lavoro, dunque, si concentra principalmente su uno dei periodi più bui della vita dell’attrice, ossia quando la stessa, dopo aver intrecciato una relazione sentimentale con

Due Amici ovvero il triangolo perfetto di Louis Garrel – la recensione di Marina Pavido

Se appena pochi mesi fa ha avuto grande successo in sala il lungometraggio L’Uomo fedele, opera seconda dell’attore e regista – nonché figlio d’arte – Louis Garrel, ecco arrivare nelle sale italiane, il 4 luglio, anche la sua opera prima, ossia Due Amici, realizzato nel 2015. Rispecchiando appieno i canoni del cinema post nouvellevaguista, Due Amici racconta, di fatto, un tenero e tormentato triangolo amoroso. Il triangolo amoroso che si viene a creare tra il timido e impacciato Clément (Vincent Macaigne), il suo amico di sempre Abel (lo stesso Louis Garrel)

Finalmente in sala il testamento morale di Andrzej Wajda: Powidoki – Il Ritratto nascosto – la recensione di Marina Pavido

Direttamente dalla Festa del Cinema di Roma 2016, Powidoki – Il Ritratto nascosto è l’ultimo lavoro del celebre cineasta polacco Andrzej Wajda, scomparso pochi mesi dopo la sua realizzazione. Da sempre cantore di importanti personalità che, in un modo o nell’altro, in qualità di ribelli e di anticonformiste, si sono distinte all’interno della sua amata Polonia, Wajda ha qui voluto mettere in scena le travagliate vicende del pittore Władysław Strzemiński, appunto, professore presso la Scuola Nazionale di Belle Arti di Lodz immediatamente dopo la fine della Seconda Guerra Mondiale, nonché tra

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