SPECIALE 70ma #BERLINALE #8 – 20.02/01.03/2020 – (DAYS 4&5): Undine e Effacer L’Historique affascinano la platea e Benigni spopola sul red carpet

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido - Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Dopo la grande abbuffata di film del fine settimana in CONCORSO è la volta delle produzioni francesi la prima delle quali centra con tanto umorismo i rapporti sociali ai tempi degli smartphone che ci “costringono” ad essere sempre connessi ma in fondo soli con noi stessi e i malfattori come al solito ne approfittano. Si tratta di Effacer l'historique (Delete History) Francia / Belgio del duo Benoît Delépine, Gustave Kervern

SPECIALE 70ma #BERLINALE #7- 20.02/01.03/2020 – (DAY 4): UNDINE di Christian Petzold, il ritorno del regista alla Berlinale

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido - Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Undine del celebre cineasta tedesco Christian Petzold, tornato in concorso a Berlino appena due anni dopo aver presentato l’altro ottimo lavoro TRANSIT uscito in Italia con il titolo La Donna dello Scrittore . Undine, dunque, è una giovane donna che lavora come guida presso un museo di Berlino. Un giorno, improvvisamente, viene lasciata dal proprio ragazzo e, minacciando, inizialmente, di ucciderlo, abbandona ben presto i suoi propositi, incontrando immediatamente Christoph, con

SPECIALE 68ma #BERLINALE #8 – 15/25 FEBBRAIO 2018: (DAY 3) – TRANSIT di Christian Petzold

Christian Petzold spiazza il pubblico della Berlinale nella attuale e intensa storia di empatia dei rifugiati di ogni tempo e luogo (da Berlino Luigi Noera con la collaborazione di Marina Pavido - Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale) Presentato in concorso alla 68° edizione del Festival di Berlino, Transit è l’ultimo lungometraggio del cineasta tedesco Christian Petzold. La storia qui messa in scena è una storia dal respiro universale, ambientata in Francia, per l’esattezza – durante l’occupazione tedesca – ma con location e costumi contemporanei. La storia senza tempo di un uomo, Georg,

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