Cinema al MAXXI, i vincitori del concorso Extra Doc Festival

Mi chiamo Tommaso di Amedeo Fago si aggiudica il premio Extra Doc CityFest al miglior documentario inedito, a Diorama di Demetrio Giacomelli il premio Extra Miglior Documentario Italiano. Si è svolta dal 20 gennaio al 14 aprile 2018 la sesta edizione di Cinema al MAXXI, manifestazione che porta la settima arte in uno dei più importanti luoghi dedicati alle espressioni del contemporaneo nell’ambito di CityFest, il programma di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma. Presieduta da Piera Detassis, ed è prodotta con il MAXXI – Museo nazionale delle arti del

Cinema al MAXXI VI Edizione dal 27 gennaio con LIGABUE

CITYFEST in collaborazione con MAXXI – MUSEO NAZIONALE DELLE ARTI DEL XXI SECOLO presenta Cinema al MAXXI Sabato 27 gennaio, Luciano Ligabue inaugurerà la nuova edizione di Cinema al MAXXI e incontrerà il pubblico e mostrerà il backstage inedito del suo nuovo film, Made In Italy Dal 27 gennaio al 14 aprile 2018 torna Cinema al MAXXI, la manifestazione che porta la settima arte nell’ambito di uno dei più importanti luoghi dedicati alle espressioni del contemporaneo. Come negli scorsi anni, l’iniziativa sarà organizzata nell’ambito di CityFest, il programma di eventi culturali della

LIGABUE e il suo terzo film: un atto d’amore all’Italia

Nelle sale italiane dal 25 gennaio, Made in Italy sancisce il ritorno del cantante Luciano Ligabue dietro la macchina da presa, dopo diversi anni di pausa. Riko è sposato da circa vent'anni e lavora in una fabbrica di salumi. Il suo matrimonio sembra andare a rotoli, così come il suo lavoro. Ristabilita la serenità di coppia e trovatosi improvvisamente disoccupato, l'uomo faticherà a trovare un nuovo impiego. L'unica soluzione sembrerebbe quella di lasciare definitivamente l'Italia. La storia qui messa in scena è la stessa raccontata da molti altri lungometraggi italiani contemporanei: la

Nel Giorno della Memoria CITYFEST presenta In Memoriam

In occasione del Giorno della memoria, sabato 27 e domenica 28 gennaio la Fondazione Cinema per Roma organizzerà una serie di proiezioni che si terranno presso la Casa della Memoria e della Storia (Via di S. Francesco di Sales 5, Roma). Il programma, dal titolo “In memoriam”, è curato da Mario Sesti e rientra nell’ambito di CityFest, il contenitore di eventi culturali della Fondazione Cinema per Roma presieduta da Piera Detassis. Con “In Memoriam” si intende ricordare, attraverso il cinema, ogni vittima e ogni sopruso, tutti i lager e i genocidi,

Speciale #ROMAFF12 – Tutti ne Parlano: Insyriated – vivere un giorno della guerra in Siria (di Ambra Pelliccia)

La pellicola è stata presentata all'ultima Berlinale (NDR) Il cortile di un condominio abbandonato, la carcassa di una macchina, il grigio dei rottami e delle macerie che sembra colorare anche le prime luci dell’alba. Sarà a la prima e l’unica immagine di quello che c’è fuori, la cinepresa poi entra dalla finestra di un appartamento, nella casa di Oum Yazan (Hiam Abbas) rinchiusa insieme ai propri cari per sfuggire e nascondersi dalla guerra. Come una guida matriarcale, Oum cerca di proteggere le loro vite e di difendere quei pochi, normali sprazzi

Speciale #ROMAFF12 – INCONTRI RAVVICINATI: Christoph Waltz

Dal nostro inviato speciale Stefano Coccia al quale va il nostro grazie Ennesimo momento di gloria, per uno dei più apprezzati interpreti di Bastardi senza gloria: nato a Vienna da genitori tedeschi, Christoph Waltz durante l’incontro avvenuto il 26 ottobre all’Auditorium ha confermato di essere non soltanto un attore sopraffino, ma anche un uomo arguto, di vasta cultura e dagli interessi cinematografici tutt’altro che banali. Vieppiù la brillante conversazione tra lui e Antonio Monda, direttore della Festa del Cinema, è stata intervallata da spezzoni di alcuni tra i lungometraggi più rappresentativi della

Speciale #ROMAFF12 – Cabros de mierda, per non dimenticare (recensione di Ambra Pelliccia)

Cile 2017. Samuel è davanti al Museo della Memoria di Santiago del Cile è lì per incontrare una ragazza, Gladys (Nathalia Aragonese) “Sei uguale a tua madre” sono le uniche parole che le dice, prima che gli stessi occhi neri di Nathalia Aragonese tornino al 1983 ad interpretare quelli di sua madre, anche lei si chiama Gladys ma tutti la chiamano “la francese” vive in una baraccopoli di Santiago del Cile negli anni della dittatura di Pinochete, insieme alla madre, alla piccola Gladys e nello stesso spazio comune con anziane vicine

Speciale #ROMAFF12 – Premio del Pubblico BNL 2017

Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen vince il “Premio del Pubblico BNL”  Borg McEnroe di Janus Metz Pedersen si è aggiudicato il “Premio del Pubblico BNL” alla dodicesima edizione della Festa del Cinema di Roma. E’ la cronaca con flash back della più avvincente sfida per la conquista della Coppa Wimbledon disputata nel 1980. Da una parte l’algido e composto Bjorn Borg, dall’altra l’irascibile e sanguigno John McEnroe. Il primo desideroso di confermarsi re incontrastato del tennis, il secondo determinato a spodestarlo. Svelando la loro vita fuori e dentro il campo, Borg

Speciale #ROMAFF12 (DAYS 9&10) 4 e 5 novembre

Sabato 4 novembre David Lynch incontra il pubblico e riceve da Paolo Sorrentino il Premio alla Carriera, mentre con The Place di Paolo Genovese si chiude la dodicesima edizione della Festa A quarant’anni dall’uscita del suo primo lungometraggio, Eraserhead, la Festa del Cinema 2017 celebra il genio di David Lynch assegnandogli il Premio alla Carriera: domani alle ore 17.30 presso la Sala Sinopoli, il cineasta statunitense, che ha ridefinito il cinema contemporaneo con il suo stile onirico e visionario, riceverà il riconoscimento consegnato da Paolo Sorrentino. Nell’occasione Lynch incontrerà il pubblico della

Speciale #ROMAFF12 – Bobby Dylan e la sua conversione nel doc di Jennifer Lebeau

Presentato in anteprima alla 12° edizione della Festa del Cinema di Roma, Trouble no more è l’ultimo lavoro della produttrice e documentarista statunitense Jennifer Lebeau, incentrato sul periodo in cui il cantautore Bob Dylan decise di convertirsi al cristianesimo. Il lavoro della Lebeau è strutturato, invero, in modo assai semplice: una serie di filmati direttamente dagli anni Ottanta ci mostrano Dylan durante alcuni dei suoi concerti, avvenuti immediatamente dopo la pubblicazione di album come Slow Train Coming(1979) o Shot of Love (1981). Tra una performance di un pezzo e l’altra, inoltre, vediamo l’attore Michael Shannon nelle vesti di un

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