SPECIALE 69ma #BERLINALE #11 – 7/17 FEBBRAIO 2019: (DAY 9 )

(da Berlino Luigi Noera con la gentile collaborazione di Marina Pavido- Le foto sono pubblicate per gentile concessione della Berlinale)

 

Un inedito concerto di Areta Franklin lenisce le ferite della Berlinale 2019

Doveva essere il gran finale del CONCORSO con l’ultimo film di Zhang Yimou Yi miao zhong (One Second) che invece qualche giorno fa è stato cancellato per motivi tecnici, legati molto probabilmente al mancato visto della censura. Allora in questo scorcio finale non ci resta che consolarci con tre film FUORI CONCORSO.

E’ il 1972 e il Coro del Southern California Community  accompagna la grande Areta Franklin insieme al Reverendo James Cleveland in quella performance che diventerà un album cult: Amazing Grace. In quella occasione oltre alla registrazione c’erano tanti filmaker che ripresero l’evento svotosi in due serate presso la Chiesa Battista di Los Angeles. Solo adesso dopo 47 anni grazie al montaggio di Alan Elliott prende forma la voce di Areta Franklin in un documentario che diventerà anch’esso cult.

L’altro film è un docufiction su una storia brasiliana che si svolge nel 1964 quando si ebbe una svolta autoritaria con un colpo di stato “salvifico” dei militari che contrariamente a quanto promesso restarono al potere per 20 anni. E’ la storia di un politico definito maoista, troskista oppure leninista. Lui Marighella alla domanda del cronista si definiva semplicemente un brasiliano. Il film di Wagner Moura  fa luce su una brutta pagina del Brasile che termino nel 1969 con lo sterminio del gruppo di fuoco rivoluzionario che voleva scuotere le coscienze del popolo brasiliano ad opera della polizia con a capo un brutale investigatore Lucio. Un dramma ancora oggi attuale in Brasile.

Infine al Berlinale Special im Haus der Berliner Festspiele un doc sul fotografo che ha lanciato modelle come Naomi Campbell.  Si tratta di Peter Lindbergh – Women Stories di Jean Michel Vecchiet. Nato alla fine della Seconda Guerra Mondiale  si distingue subito per l’utilizzo di sfondi post industriali della Rurh per il lancio di nuove collezioni di moda. Rimane poco a Berlino dopo la costruzione del muro e si trasferisce ad Arles. Colpisce il resoconto della prima moglie Astrid sullo sfondo di foto scattate in California accompagnate dalla musica accattivante di California Dream. E’ bello vedere come si muove il noto fotografo coinvolgendo le modelle come un regista sul set.

Adesso non resta che attendere il verdetto delle Giurie e del Pubblico di Panorama per veder uscire dal “cilindro” di questa Berlinale atipica i più bei film.

Intanto per le sezioni a latere e tra i film FC vi proponiamo la nostra classifica dei primi cinque film che più ci hanno emozionato.

Panorama

37 Seconds di HIKARI, Jap

Dafne di Federico Bondi, I

Buoyancy di Rodd Rathjen, AU

Eynayim Sheli (Chained) di Yaron Shani, Isaele/D

The Day After I’m Gone di Nimrod Eldar, ISRAELE

 

Panorama DoC

 

Talking about Trees di Suhaib Gasmelbari, F/ Sudan / D/ Katar.

Midnight Traveler di Hassan Fazili & Emelie Mahdavian. USA / UK / Katar / Canada.

Shooting the Mafia di Kim Longinotto. Irlanda /USA.

Systeme K di Renaud Barret Francia

Selfie di Agostino Ferrente. F/ I.

FORUM

Malchik russkiy (A Russian Youth) di Alexander Zolotukhin , Fed. Russa

Querência (Homing) di Helvecio Marins Jr. Brasile

Kimi no tori wa utaeru (And Your Bird Can Sing) di Sho Miyake , Giap

African Mirror di Mischa Hedinger. Svizzera

Fourteen di Dan Salitt , USA.

FUORI CONCORSO

Amazing Grace realisiert di Alan Elliott

Vice (Vice – Der zweite Mann) di Adam McKay

L’adieu à la nuit (Farewell to the Night) di André Téchiné

Marighella di Wagner Moura

The Operative di Yuval Adler

Berlinale Special

Gully Boy di Zoya Akhtar

Brecht von Heinrich Breloer (DOC  fiction)

Peter Lindbergh – Women Stories von Jean Michel Vecchiet. (DOC)

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