Speciale #TIFF30th – Nessuno è profeta in patria: Cratere vince il Premio Speciale della Giuria

Mentre è ancora in corso la Festa di Roma 12ma edizione ecco che ci giunge la notizia dall’Estremo Oriente che l’unico film italiano CRATERE in concorso al Festival di Tokyo vince il Premio speciale della Giuria.

Passato in sordina alla SIC di Venezia ci era sembrato il migliore di quelli selezionati per la novità del linguaggio utilizzato dove la realtà si confonde con la finzione. Ma anche e soprattutto per il tema trattato: le aspirazioni dei genitori nei confronti dei figli che però dovrebbero scoprire I propri talenti da soli.

Sinossi

Il cratere è terra di vinti, spazio indistinto, rumore costante. Rosario è un ambulante, un gitano delle feste di piazza che regala peluche a chi pesca un numero vincente. La guerra che ha dichiarato al futuro e alla propria sorte ha il corpo acerbo e l’indolenza di sua figlia tredicenne. Sharon è bella e sa cantare, e in questo focolaio di espedienti e vita infame è lei l’arma per provare a sopravvivere. Ma il successo si fa ossessione, il talento condanna.

Una breve scheda dei registi Luca Bellino e Silvia Luzi

Luca Bellino, Silvia LuziLuca Bellino (1978) e Silvia Luzi (1976) hanno realizzato i documentari La minaccia (2008) e Dell’arte della guerra (2012). Come registi hanno ricevuto molti riconoscimenti internazionali. Insieme hanno fondato la casa di produzione Tfilm. Il cratere è il loro primo lungometraggio.

Il Festival di Tokyo arrivato al suo trentesimo compleanno non è la prima volta che seleziona film italiani. La passata edizione era stato selezionato 7 minuti di Michele Placido. quest’anno appunto Cratere che ci sta dando tante soddisfazioni.

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