XVI Edizione Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi 25-31 Luglio

La tredicesima edizione della kermesse cinematografica utilizza  ancora una volta la scenografia naturale del centro storico del borgo marinaro pachinese, con la Piazza,  la tonnara e il cortile di Villadorata, accendendo tre schermi cinematografici.
Come sottolinea il regista NELLO CORREALE, ideatore e direttore artistico del festival si tratta di: «…un Cinema di Frontiera inteso non come cinema di periferia o marginale, cascame di un cinema dominante, centripeto; bensì un cinema che si interroga, che guarda all’altro da sé, aperto al nuovo. Un cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell’accezione più ampia del termine. Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell’anima e dei linguaggi; punto d’incontro tra passato, presente e futuro. Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull’universo, sugli universi circostanti e opposti. Cinema interculturale che cerca più i caratteri congiungenti tra i popoli che quelli divisori. E’ questo il Cinema di Frontiera… ». E così prosegue «… frontiera, non come territorio ai margini, ma come la parte situata di fronte… Cinema di Frontiera non cinema di periferia, cascame di un cinema dominante, centripeto, che si difende; bensì un cinema che si interroga, che guarda all’altro da sé, aperto al nuovo. Un Cinema che sia punta avanzata verso l’esterno, avamposto e non retroguardia. Cinema di Frontiera inteso nel suo valore simbolico, oltre che geografico nell’accezione più ampia del termine. Frontiere territoriali, culturali, ma anche dell’anima e dei linguaggi; punto d’incontro tra passato, presente e futuro. Frontiera non come limite, confine, ma finestra sull’universo, sugli universi circostanti e opposti. Cinema interculturale che cerca i caratteri congiungenti tra i popoli più che quelli divisori. È questo il Cinema di Frontiera…“
La siciliana Miriam Leone, reduce dal successo a Cannes con il film ‘Fai bei

sogni’ di Bellocchio, con la sua bellezza e con il suo talento, incanterà il pubblico della sala cinematografica all’aperto più a Sud d’Europa. Miriam debutta come attrice sul grande schermo con il film “Genitori & figli – Agitare bene prima dell’uso”, di Giovanni Veronesi. In seguito prende parte come protagonista femminile alla serie tv “1992”, accanto a Stefano Accorsi, protagonista e ideatore della serie. Ultimamente riscuote grande successo di critica per ‘Non uccidere’ (Raitre)nei panni della protagonista della serie Valeria Ferro. A marzo di quest’anno la ritroviamo con Fabio Volo nel film ‘Un Paese quasi perfetto’ di Massimo Gaudioso. Miriam Leone, sul palcoscenico della XVI edizione del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera, accompagnerà le proiezioni delle pellicole in concorso nella manifestazione, diretta dal regista Nello Correale con la vicedirezione affidata al critico cinematografico, Sebastiano Gesù.
Il presidente della giuria sarà Ivan Giroud, direttore del Festival Internacional  del Nuevo Cine Latino Americano dell’Avana. Il direttore del glorioso festival cubano sarà a Marzamemi anche per presentare il focus sul cinema cubano, inserito nel programma della kermesse cinematografica: 10 film (lunghi e corti), provenienti anche dalla Scuola di cinema di San Antonio de Los Baños fondata, tra gli altri, dallo scrittore Gabriel Garcia Marquez.
Quest’anno il Festival dedicherà infatti un grande spazio al cinema dell’America Latina, volgendo lo sguardo a  un Paese – Cuba – e a un regista cileno – Patricio Guzman – autore, tra gli altri,  della pellicola La memoria dell’acqua sul dramma dei desaparecidos, Orso d’Argento per la migliore sceneggiatura alla Berlinale 2015, che verrà presentato al Festival di Marzamemi. Il fil rouge tra Sicilia e Cuba nelle parole di Nello Correale, ideatore e direttore artistico del Festival  “Sicilia e Cuba due isole continentali. Terre di frontiere geografiche e storiche si confronteranno, tramite il cinema, al Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi dove presenteremo anche una ricca panoramica, Sicilia-Sicilie, di film: corti, lunghi, e documentari siciliani  o che evocano la Sicilia accompagnati dagli autori”.
Il riscatto e l’emancipazione dei popoli passa attraverso gli occhi delle giovani donne. Dall’India all’Italia. Questo il filo conduttore dei 6 film in concorso.

La capacità di sognare, nonostante la terribile realtà in cui ci si trova a vivere, è la forza motrice di Sonita, il primo dei sei film in concorso- Documentario di Rokhsareh Ghaem Maghami, film dall’alto valore testimoniale, un racconto di una forza prorompente, Sonita ha anche il merito di portare avanti la riflessione sulla natura del documentario oggi, sui limiti e sull’etica che finora ha sempre bloccato il regista dietro a una linea immaginaria da cui osservare la realtà in maniera imparziale, presupponendo il valore e l’opportunità di un coinvolgimento diretto nel racconto. Il 26 luglio, sarà invece la volta de La sposa bambina, l’esordio al lungometraggio di finzione di Khadija Al Salami, regista e produttrice yemenita, basato sul romanzo autobiografico di Nojoud Ali – I am Nujood, age 10 and divorced – scritto insieme con la giornalista Delphine Minouisato. Il terzo film in concorso, Tra la Terra e il cielo (mercoledì 27 luglio), ci porta invece sulle rive del Gange dove, tra i mutamenti della contemporaneità e le richieste della tradizione, si incrociano e si mescolano le vite di vari personaggi con le loro storie di amore, libertà, emancipazione. Film d’esordio di Neeraj Ghaywan. Con The Eichmann Show di P. Andrew Williams (giovedì 28 luglio) ci spostiamo nel 1961, l’anno in cui il criminale nazista Adolf Eichmann venne processato per crimini contro l’umanità. Il concorso prosegue con Appena apro gli occhi di Lejla Bouzid, regista trentenne al suo primo lungometraggio di finzione. La storia è ambientata a Tunisi, nell’estate 2010, pochi mesi prima della Rivoluzione. L’ultimo film in concorso lascia spazio all’Italia: Fiore di Claudio Giovannesi che ci narra della purezza di un sentimento che si eleva a speranza di poter cambiare il corso di un’esistenza che pare già segnata.
«Si tratta di una selezione di film – commenta Nello Correale, ideatore e direttore artistico del Festival Internazionale del Cinema di Frontiera di Marzamemi – provenienti dai festival di tutto il mondo, da Cannes al Sundance, da Venezia a Toronto. Una selezione che porta sullo schermo della piazza grande di Marzamemi un messaggio chiaro: le giovani donne, dall’India all’Italia, dallo Yemen agli Usa, sono le protagoniste del riscatto e dell’emancipazione di sé e dei loro popoli».
Come ogni anno, l’evento diretto da Nello Correale è organizzato dal Centro Commerciale Naturale “Marzamemi” e dal cinecircolo Cinefrontiera e sostenuto dal Comune di Pachino e dalla Banca di Credito Cooperativo di Pachino. Enti sostenitori e patrocinanti: Ministero per i Beni e le Attività Culturali (MiBAC), Direzione Generale per il Cinema; Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica (DPS); Regione Siciliana – Assessorato Turismo, Sport e Spettacolo; Sensi Contemporanei; Sicilia Film Commission; Comune di Pachino; Unesco; Università degli studi di Catania; Università degli studi Kore di Enna.
Accanto la selezione ufficiale il Festival ci propone una selezione all’insegna della sicilianità a Palazzo Villadorata, Sala della Tonnara:
Lunedì 25 luglio, 21,30 La città senza notte di Alessandra Pescetta, Italia/UK 2015, 89′ e a seguire Sacro e Profano di Nuccio Narcisi, 2016, 52′
Martedì 26 luglio, 21.30 Il bambino di vetro di Federico Cruciani, Italia 2015, 85′, e a seguire The Magic Island di Marco Amenta, Italia 2016, 75′
Mercoledì 27 luglio, 21.30 Come se nulla fosse accaduto di Gioacchino Palumbo, Italia 2015, 95′ e a seguire Nessuno mi troverà. Majorana memorandum di Egidio Eronico, Italia 2016, 75′
Giovedì 28 luglio, 21.30 Il meridiano della solitudine. Lucio Piccolo e il suo Favoloso quotidiano di Diego Ronsisvalle, Italia 2016, 58′
Venerdì 29 luglio, 21.30 Le due Sicilie di Alessandro Piva, Italia 2016, 62′ e a seguire Il Signore delle nevi di Nello Correale, Italia 2016, 52′. Per finire con Il figlio sospeso di Egidio Termine, Italia 2016, 90′7
Mentre per il Focus Cuba, sempre a Palazzo Villadorata verranno proiettati:
Martedì 26 luglio, 21.30 – Venecia, 2014, Drama, 74’
Giovedì 28 luglio, 21.30 –  Omaggio Patricio Guzman: Chile, La memoria ostinata, Francia/Canada/Cile 1997, 56′
Sabato 30 luglio, 21.30 – Il Papa in versi di Davide Riondino, 52′ e a seguire l’evento: San Pietro e le Basiliche Papali di Roma, 95′, Sky 3D, in collaborazione con il Centro Televisivo Vaticano.
Domenica 31 luglio, 21.30 –  Melaza, 2013, Drama, 80’ e a seguire Juan de los muertos, Alejandro Brugués, 2011, 96’

Sullo schermo di Marzamemi, oltre ai film in concorso è prevista ogni sera la proiezione di lungometraggi fuori concorso:

Lunedì 25 luglio 23.00 – Le Confessioni di Roberto Andò, Italia/Francia 2016, 100′ (v.o. con sottotitoli in italiano)

Martedì 26 luglio 23.00 – Conducta di Ernesto Daranas, Cuba, 2015, 105’
Mercoledì 27 luglio 23.00  – The General di Buster Keaton, USA 1926, 79’ Film muto accompagnamento musicale dal vivo dell’Ensemble Darshan
Giovedì 28 luglio 23.00 – Mustang di Deniz Gamze Ergüven, Turchia/Francia, 2015,  94′
Venerdì 29 luglio 23.30 – Desert Flower di Sherry Hormann, Somalia/Gran Bretagna, 2008, 120’
Sabato 30 luglio
23.00 fuori concorso – Omaggio al Cinema: Amarcord  di Federico Fellini, Italia, 1973, 127’ (versione restaurata)
Domenica 31 luglio alle 21.30 la Premiazione seguita alle 22.30 dal Film evento. sul palco Luna Palacios che presenta: Un Ultimo Tango di  German Kral, Argentina/Germania, 2016, 85′ (v.o. con sottotitoli in italiano) e quindi a mezzanotte il Concerto di chiusura.

Prima delle proiezioni ogni sera Chiacchiere sotto il fico nel Cortile di Villadorata ovvero incontri con gli autori a cura di  Nello Correale e Sebastiano Gesù.

Ma il Festival si occuperà oltre che del cinema raccontato anche di letteratura :  Frontiera del libro. Storie, suoni visioni oltre le frontiere a cura dell’assessorato alla Cultura e al Turismo del Comune di Pachino.

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